Il 1° marzo l'ISTAT ha diffuso i dati del PIL e dell'indebitamento delle Amministrazioni Pubbliche e ha certificato che nel 2017 il prodotto interno lordo ai prezzi di mercato è cresciuto del 2,1%; in termini reali la crescita del PIL è stata pari all'1,5%, i consumi finali nazionali sono aumentati dell'1,1% e gli investimenti fissi lordi del 3,7%; il rapporto tra deficit e PIL è sceso all'1,9%. I dati dell'economia reale e dei conti pubblici segnalano un miglioramento delle finanze pubbliche e un rafforzamento del percorso di crescita del Paese, che è stato sostenuto anche dall'orientamento espansivo delle ultime manovre di bilancio. Alla favorevole dinamica delle entrate tributarie registrata nel 2017 hanno inoltre contribuito anche gli effetti di alcuni provvedimenti normativi di contrasto all'evasione; tra i principali ricordiamo l'estensione del meccanismo della scissione dei pagamenti (split payment-D.L. n.50/2017) e l'introduzione di meccanismi di recupero dell'evasione fondati su una più efficiente e tempestiva trasmissione delle informazioni sulle cessioni e sugli acquisti (D.L. n.93/2016).

*I DATI GENERALI
*Nell'anno 2017 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica sono pari a 455.717 milioni di euro con un aumento di 4.636 milioni di euro (+1,0%) all'anno precedente. Lo riporta una nota odierna del Ministero dell'Economia. Nel confronto con il 2016, l'andamento delle entrate tributarie del 2017 risente della diminuzione della entrate in conto capitale derivanti dall'emersione delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all'estero (voluntary disclosure). Infatti nel biennio trascorso è variata l'incidenza sul totale delle entrate dei versamenti derivanti dall'istituto della collaborazione volontaria. Nel 2016 la voluntary disclusure ha fatto registrare entrate per 4.078 milioni di euro, derivanti dagli effetti delle disposizioni introdotte con la Legge n.186/2014. Nel 2017, il gettito è stato di 956 milioni di euro, anche a seguito della riapertura dei termini di adesione disposti dal D.L. n. 193 del 22 ottobre 2016. Il termine di accesso all'istituto, fissato dapprima al 31 luglio 2017, è stato poi prorogato al 30 settembre, ed è stata introdotta la possibilità di versare le somme dovute anche in tre rate di pari importo. Le entrate tributarie, senza considerare nel confronto tra il 2016 e il 2017 quelle derivanti dalla voluntary disclosure, crescono di 7.758 milioni di euro (+1,7%).