Il 2017 di Tod's si chiude con ricavi a 963,3 milioni di euro (-4,1% rispetto al 2016, già annunciati a fine gennaio), EBITDA a 160,5 milioni di euro (-10,9% a/a, in linea con le attese), EBIT a 111,8 milioni (-12,9% a/a, in linea con le attese) e utile netto a 71 milioni, in calo dagli 86,3 milioni del 2016 e al di sotto delle attese fissate a 75-76 milioni. Il cda proporrà all'assemblea convocata per il 19 aprile un dividendo di 1,40 euro per azione, contro quello da 1,70 di un anno fa. Nel corso della conference call con gli analisti il direttore finanziario Emilio Macellari ha affermato che, in base alle evidenze dei primi mesi del 2018, il consensus di ricavi a 979 milioni per l'attuale esercizio è raggiungibile e che la parte principale dei benefici derivanti dalle nuove strategie messe in atto dal gruppo marchigiano si vedranno nella seconda metà dell'anno. Il manager ha aggiunto un'indicazione molto significativa riguardo all'e-commerce, che cresce a doppia cifra, anche oltre il 30%. L'analisi del grafico di Tod's evidenzia il movimento laterale in essere dalla scorsa primavera nella fascia compresa tra 53/54 e 62/63 euro. Al momento il titolo si trova nella parte alta di questa fascia e in caso di superamento della stessa avrebbe a disposizione ampi spazi di ascesa (potendo oltretutto contare sul potenziale testa e spalle rialzista in formazione da settembre) con primo obiettivo a 68 e successivo a 73. Discese sotto 58,50/59,00 preannuncerebbero invece un approfondimento sui 56 almeno.

Bel progresso per *Unipol *grazie a Kepler Cheuvreux: raccomandazione migliorata da hold a buy con prezzo obiettivo a 4,60 euro. Gli analisti del broker apprezzano la riorganizzazione del gruppo bolognese attuata nel 2017 (soprattutto riguardo agli asset bancari) e auspicano un incremento della partecipazione in UnipolSai (+0,8%). Il titolo si riaffaccia sui massimi di fine febbraio, dopo aver rotto con decisione il lato superiore del canale ribassista partito dai top di fine gennaio, a circa 4 euro. Un canale è una porzione di grafico compresa all'interno di due linee parallele che contiene l'andamento dei prezzi: il superamento del limite superiore invia quindi un segnale di forza notevole e potrebbe anticipare la realizzazione di un ulteriore slancio verso 4,20 e poi fino a 4,286, gap del 6 febbraio. Sotto 3,98 tali attese potrebbero essere accantonate aumentando il timore di nuovi cali verso la base del canale, ora a 3,70 circa, a contatto con la linea che sale dai minimi di settembre.