Quarta seduta in verde per Campari (+2,16%) che riesce a risalire la china verso i record dello scorso autunno a 6,95 euro. Il fatto che il titolo abbia rotto al rialzo il lato superiore del canale che sale dai minimi di febbraio, a 6,70, depone a favore del prolungamento del movimento verso nuovi record, a 7,70 circa. L'incapacità di lasciarsi alle spalle area 6,95, unita alla presenza dell'ipercomprato sul grafico dei principali oscillatori tecnici, comporterebbe invece una inversione di marcia verso almeno area 6,60, base del gap del 12 giugno, poi verso 6,55, ex resistenza definita dai massimi di febbraio che ora si presenta con funzione di supporto. Martedì gli analisti di Raymond James hanno confermato il proprio giudizio outperform e alzato da 6,80 euro a 7,10 euro il target price.

In evidenza Poste Italiane che ha chiuso la seduta di ieri con un progresso dell'1,89% a 7,64 euro. La società ha raggiunto un accordo con Amazon, di durata triennale e rinnovabile per un ulteriore biennio, per la consegna di prodotti e-commerce sul territorio nazionale. Il titolo ha tratto beneficio dalla notizia e non sembra aver risentito della recente riduzione del target price da parte di Kepler Cheuvreux, che ha comunque confermato il giudizio "Buy" abbassando il prezzo obiettivo a 9,10 euro da 9,50, con una riduzione del 2,2% della stima Eps sul 2019. Graficamente i prezzi stanno cercando di risalire la china dopo il ribasso culminato sui bottom di fine maggio a 6,906 euro. Il recupero acquisirà spessore tecnico in caso di superamento degli ostacoli presenti tra 7,70 e 7,87 circa, rispettivamente media mobile a 50 sedute e top del 24 maggio, oltre i quali si creerebbero i presupposti per il ritorno sui record a 8,436. Sul fronte supporti invece monitorare quello a 7,30, media mobile a 100 sedute, riferimento che ha il compito di scongiurare il ritorno sui bottom di maggio a 6,90 euro (target successivi a 6,75 e 6,55 euro).