Juventus FC prova a recuperare terreno dopo la correzione partita la scorsa settimana. Il titolo del club bianconero approfitta della notizia della cessione definitiva (verificatesi le prestabilite condizioni contrattuali) del calciatore Stefano Sturaro al Genoa per 16,5 milioni di euro: l'operazione genera un effetto economico positivo di circa 12,9 milioni. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 1,353 euro riportandosi poi in area 1,33, comunque in netta crescita dalla chiusura di martedi' a 1,303 euro. Il rimbalzo delle ultime ore si e' sviluppato a partire dal "tweezer bottom" disegnato dai prezzi in area 1,28 nelle sedute del 4 e 5 gennaio (la prima candela giornaliera di questa figura e' a sua volta un "inverted hammer", elemento che compare di norma in presenza di forti supporti e che fornisce maggiore credibilita' alla figura), figura rialzista a contatto con il 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di inizio anno. La rottura di 1,375, lato alto del "tweezer bottom" completerebbe la configurazione rialzista permettendo movimenti in area 1,50, ultimo ostacolo prima del ritorno sui massimi di fine gennaio a 1,6070 euro. Solo discese al di sotto di 1,27/28 potrebbero fare temere il test a 1,15 circa della trend line che parte dai minimi di fine ottobre 2018. Supporto successivo in arae 1,05 euro.

UniCredit archivia il 2018 con utile rettificato in crescita del 7,7% a 3,852 miliardi di euro (con accelerazione nel trim4: 840 milioni, +19,9% a/a e "Migliore quarto trimestre per la seconda volta negli ultimi 10 anni"). In rialzo anche l'utile operativo netto (6,4 miliardi, +13,1%, miglior risultato dal 2008) e il margine di interesse (10,9 miliardi, +2,1%), mentre i costi operativi sono diminuiti a 10,7 miliardi, -5,6% per cento, in anticipo rispetto al previsto. Confermato l'obiettivo di utile netto a fine 2019 pari a 4,7 miliardi di euro. Il cda proporrà all'assemblea degli azionisti un dividendo in contanti di 27 centesimi di euro per azione, equivalente a un pay-out ratio del 20 per cento (il dividendo 2017 era di 32 centesimi). Il nuovo piano strategico 2020-2023 sarà presentato a Londra il 3 dicembre 2019 ma UniCredit ha già avviato lo sviluppo del piano procedendo alla riorganizzazione della squadra manageriale: il d.g. Gianni Papa lascia l'incarico di direttore generale a partire da oggi (rimarrà come consulente dell'a.d. fino al 1° giugno). La figura di direttore generale non è prevista nella nuova organizzazione. L'analisi del grafico di UniCredit evidenzia la netta flessione partita a fine aprile 2018 (-40% circa da allora) e il potenziale doppio minimo in formazione da fine dicembre: si tratta di un pattern rialzista che verrebbe completato in caso di superamento confermato in chiusura di seduta di 11,0240 euro (massimo del 25 gennaio), con primo obiettivo a 11,70 e successivo sull'ex supporto a 12,35. Discese sotto 9,50/9,60 determinerebbero invece la riattivazione del movimento ribassista verso il minimo dell'estate 2016 in area 8,50.