*FCA *accelera al rialzo e tocca a 13,60 euro i massimi dal 7 febbraio all'indomani delle dichiarazioni del CEO Mike Manley. Il manager ha lasciato la porta aperta ad alleanze strategiche e fusioni e chiuso all'ipotesi di vendita di Maserati (due giorni fa era circolata la voce di interesse da parte del gruppo cinese Geely). Manley ha anche confermato il piano di investimenti da 5 miliardi di euro in Italia nonostante l'ecotassa. In precedenza Bloomberg aveva riferito che PSA Peugeot Citroen è interessata a collaborazioni o fusioni per rafforzare la propria posizione fuori dall'Europa: il Lingotto, con la sua forte presenza in USA e Sud America, sembra essere il candidato ideale. Il titolo si e' portato oltre il limite superiore della della fascia laterale disegnata dei minimi dell'8 febbraio. Grazie al superamento di area 13,35/36 una evoluzione rialzista diventae credibile, tanto piu' che e' stato superato a 13,50 anche il lato alto del canale quasi orizzontale disegnato sul grafico intraday dai minimi del 15 febbraio. A questo punto e' lecito iniziare a preventivare la ricopertura del gap ribassista del 7 febbraio lasciato tra 14,19 e 14,47 euro circa. Discese nuovamente al di sotto di 13,25 potrebbero ricondurre le quotazioni nella parte centrale del canale quasi orizzontale, in area 13,10/11 euro.

Importanti novità potrebbero prospettarsi per* Intesa Sanpaolo.* Stamattina il Messaggero ha riferito che l'istituto guidato da Carlo Messina sta trattando con Prelios per la vendita di un maxi-portafoglio di crediti UTP (Unlikely To Pay, ovvero inadempienze probabili) da 10 miliardi di euro. Gli UTP sono sono una delle tre categorie di NPL (crediti deteriorati) previste nella normativa di riferimento della Banca d'Italia: si tratta di crediti che una banca considera improbabili da recuperare senza il ricorso ad azioni quali l'escussione delle garanzie. L'indiscrezione è stata confermata a Reuters da una fonte vicina al dossier e Intesa non ha commentato. L'operazione permetterebbe alla banca di portare gli NPL sotto il 6% dei crediti totali. Prelios è controllata dal gruppo di gestione di fondi USA Davidson Kempner Capital Management ed è attiva nel credit servicing, nell'alternative asset management e nei servizi immobiliari specialistici. L'analisi del grafico di Intesa Sanpaolo evidenzia il recupero delle ultime settimane e l'uscita al rialzo dalla fascia laterale in essere da inizio ottobre. Per dare continuità al movimento il titolo dovrà superare la resistenza a 2,20 euro, operazione che lancerebbe i prezzi verso 2,32 almeno e quindi sui massimi di fine settembre a 2,47. Discese sotto 2,02 anticiperebbero invece un test di 1,93, ultimo sostegno prima del ritorno sugli 1,8620 toccati a novembre.