*FCA *in forte rialzo dopo l'intervista di Robert Peugeot (presidente della holding di famiglia, uno dei principali azionisti di PSA) a Les Echos: la famiglia sosterrebbe una nuova acquisizione e con FCA (così come con altri) sembrano poterci essere condizioni favorevoli. L'ipotesi di fusione FCA-PSA circola ormai da anni. A inizio mese il CEO di FCA, Mike Manley, aveva rilasciato dichiarazioni che lasciavano la porta aperta ad alleanze strategiche e fusioni. Poco prima delle parole di Manley, Bloomberg aveva riferito che PSA è interessata a collaborazioni o fusioni per rafforzare la propria posizione fuori dall'Europa: il Lingotto, con la sua forte presenza in USA e Sud America, sembrava essere il candidato ideale. Sotto il profilo grafico, FCA sta tentando una nuova reazione dai supporti strategici in area 12,50, base del canale ribassista che contiene le oscillazioni dai top di gennaio 2018. Oltre 13,60 giungerebbero i primi segnali di forza per 14,14 euro, minimo del 24 gennaio, e 14,60 euro circa. Solo il superamento di area 15,20/15,30, quota pari al 38,2% di ritracciamento del ribasso partito lo scorso anno, potrebbe però creare i presupposti per un recupero più convincente verso target in area 15,80/16 circa. Al contrario, discese sotto 12 euro riattiverebbero il trend ribassista partito a metà 2018, proiettando obiettivi negativi a 11 euro.

*Poste Italiane *accelera al rialzo e si avvicina al record storico del maggio scorso a 8,4360 euro. Il titolo ieri ha allungato con decisione e volumi sostenuti dopo la pubblicazione dei dati 2018 (superiori ai target del piano Deliver 2022 e sopra il consensus). I ricavi salgono del 2,2% a 10.864 milioni di euro (consensus 10.773), l'utile netto raddoppia a 1.399 milioni (consensus 1.299), grazie anche a profitti non ricorrenti per 385 milioni. Indicazioni positive anche per il 2019: l'utile netto è atteso a 1.100 milioni (consensus 995), i ricavi a 11.000 milioni (consensus 10.700). L'a.d. Matteo Del Fante ha ribadito che il piano Deliver 2022 è basato sulla crescita organica: non sono previste acquisizioni o poste straordinarie. Oggi alle 10 si tiene il Capital Markets Day: il management presenterà nel dettaglio i dati 2018 e lo stato di avanzamento del piano. L'analisi del grafico di Poste Italiane evidenzia il rally originato dal minimo di ottobre a 5,9820 euro (+40% circa da allora), con i prezzi giunti ormai a ridosso del record a 8,4360 (massimo di ieri a 8,3840). Una vittoria confermata in chiusura di seduta sul massimo storico determinerebbe un miglioramento del quadro tecnico di lungo periodo, con i prezzi proiettati verso 8,75 almeno. Segnali di debolezza alla violazione di 7,75/7,80, prologo ad approfondimenti in direzione di 7,55/7,60 e quindi di 7,25/7,30, area di supporto decisiva per mantenere integra la struttura ascendente costruita negli ultimi mesi.