Buona performance ieri per FCA +1,50%, favorita dal balzo a metà pomeriggio dei titoli del settore auto: l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts ha chiuso a +1,97% dal -2% circa che segnava intorno alle 16. A far scattare gli acquisti sono state le indiscrezioni raccolte da Reuters da tre fonti interne all'amministrazione USA, secondo le quali il presidente Trump rinvierà di sei mesi la decisione sull'eventuale imposizione di dazi su importazioni di auto e componentistica. Anche Bloomberg ha riferito rumor simili. Lo scorso 17 febbraio Trump ha ricevuto un rapporto (Section 232 national security report) sulle investigazioni relative possibili effetti negativi sull'economia a stelle e strisce derivanti da importazioni di auto dall'estero. Il contenuto nel rapporto non è pubblico quindi non ci sono indicazioni ufficiali: secondo alcuni osservatori il rapporto contiene una raccomandazione a istituire dazi su auto prodotte in Europa e Giappone. Trump ha 90 giorni di tempo per decidere se intervenire in base alle indicazioni del rapporto: il termine scade sabato prossimo 18 maggio. Nei giorni scorsi Reuters aveva riferito che i produttori prevedevano un rinvio per dare modo ai negoziatori di trovare un'intesa. In serata Moody's ha poi comunicato di aver alzato da Ba2 a Ba1 il Corporate Family Rating di FCA NV, e da Ba3 a Ba2 il rating sulle obbligazioni emesse o garantite da FCA NV. L' outlook è stabile. L'analisi del grafico di FCA evidenzia la flessione delle ultime settimane e il conseguente avvicinamento ai supporti a 12,50/12,60 euro e soprattutto al minimo di inizio anno a 12,1440. L'eventuale violazione di questo ultimo riferimento determinerebbe la riattivazione del movimento ribassista degli ultimi mesi verso area 11 almeno. Segnali positivi solo al superamento del massimo di metà aprile a 14,89, operazione che creerebbe le premesse favorevoli a un attacco ad area 15,80, massimi di settembre/ottobre: oltre questi ultimi riferimenti si aprirebbero spazi di ascesa più ampi (obiettivo successivo a 17,50), con buone possibilità di assistere nel medio/lungo termine al ritorno sul massimo storico a 20,20.