Saipem rimbalza sulla scia del forte recupero del petrolio dopo la notizia di presunti attacchi a due petroliere nel Golfo di Oman. La dinamica degli incidenti non è ancora chiara, anche se è certo che vi sono stati incendi a bordo dei due tanker e interventi di soccorso. Il timore è che gli episodi siano collegabili a presunti interventi dell'Iran nell'area e che quindi possano generare un'ulteriore escalation delle tensioni geopolitiche. Il future sul Brent guadagna in queste ore il 3,83% e si riporta a 62,36 dollari al barile, il WTI segna un rialzo del 3,85% a 53,19 dollari. La reazione per il momento non cancella l'esitazione delle ultime sedute, dopo che il titolo ha interrotto la reazione avviata a giugno disegnando una "shooting star" a contatto con la media mobile a 100 giorni passante da 4,30 circa. Solo oltre questo limite, coincidente con il 50% di ritracciamento della discesa vista dai top di aprile, giungeranno infatti sviluppi positivi per obiettivi a 4,50/4,55 almeno, poi fino a 4,75 euro. L'incapacità di superare area 4,30 farebbe invece temere una rivisitazione di area 3,70, minimi di inizio mese e linea che sale dai minimi di fine 2018.

Recupera terreno giovedi' Italgas dopo la presentazione del piano industriale che prevederebbe nel periodo fino al 2025 una crescita media annua degli utili del 5-7%. Incoraggiano i corsi valutazioni positive di Fidentiis e di Morgan Stanley. Fidentiis ha deciso un range di valutazione di 6,1-6,3 euro con giudizio "buy". Morgan Stanley ha alzato il prezzo obiettivo da 5,45 a 5,70 euro e ha confermato il giudizio "equalweight". Sul titolo si sono espressi anche Banca Akros, che ha alzato il prezzo obiettivo da 5,4 a 5,7 euro e ha confermato la raccomandazione "neutral", e Mediobanca Securities che ha alzato il prezzo obiettivo a 5,75 euro da 5,3 euro e ha confermato il giudizio "neutral". Le quotazioni sono salite giovedi' fino a 5,94 euro andando poi a stabilizzarsi in area 5,90, in rialzo dalla chiusura di mercoledi' a 5,836 euro. I prezzi hanno toccato nuovi record assoluti il 7 giugno a 5,984 euro, una resistenza che dovra' essere superata per permettere la ripresa dell'uptrend in atto dai minimi dello scorso ottobre. Il lato alto del canale che contiene questo rialzo si colloca a 6,10 circa, prima resistenza alla rottura dei 6 euro. La rottura anche del lato alto del canale sarebbe un ulteriore segnale di forza, favorevole al raggiungimento dei 6,50 euro circa. Sotto 5,76, media esponenziale a 20 giorni, rischio invece di test della base del canale.