Bel progresso ieri per Banco BPM (+4,72% a 1,7735 euro): HSBC ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementato il target a 2,30 euro dopo la comunicazione di dati del primo semestre migliori delle attese. L'utile netto si è attestato a 593 milioni di euro, +68% a/a. L'a.d. Giuseppe Castagna in conference call ha dichiarato che dal prossimo anno BPM potrebbe tornare a ragionare sulla possibile distribuzione di un dividendo. Il manager ha anche affermato che d'ora in avanti gli UTP (Unlikely To Pay, inadempienze probabili) non saranno ceduti ma trattati internamente. La notizia ha fornito al titolo l'abbrivio per prolungare la reazione avviata dai supporti a 1,63, minimi di giugno, in direzione del primo ostacolo a 1,82. La rottura di questo limite aprirebbe la via al ritorno sui massimi di luglio a 1,97/1,98. Sotto 1,63 rischio invece di test del minimo di fine maggio a 1,5840 euro, baluardo strategico per scongiurare un affondo sul minimo storico a 1,52 dell'ottobre 2018.

Primo semestre 2019 negativo per Tod's: i ricavi sono scesi del 4,7% a/a a 454,6 milioni di euro (-5,7% a cambi constanti), con performance particolarmente deboli per i marchi Tod's e Fay e, a livello geografico, per Italia e Americhe, bene la Greater China. Nel solo secondo trimestre i ricavi hanno fatto segnare un -5% a/a a 238 milioni di euro, inferiori al consensus Bloomberg fissato a 245,4 milioni. L'EBITDA ammonta a 80,4 milioni di euro contro i 68,9 del sem1 2018 grazie al nuovo principio contabile IFRS 16: al netto di questo effetto il dato si pone a 30,2 milioni, molto al di sotto delle attese a causa del "significativo aumento dei costi operativi, necessari a difendere il posizionamento dei marchi in un contesto di forte competizione, e dei costi di sviluppo della rete distributiva, elementi necessari per perseguire la strategia di business del Gruppo". Il risultato netto è negativo per 6 milioni di euro, contro i +33,2 milioni del sem1 2018. Il presidente e a.d. (nonchè azionista di controllo con il 76,7%, dato Consob) Diego Della Valle ha dichiarato che "Se ora sacrificheremo qualche punto di Ebitda nel breve, è per privilegiare, nel medio periodo, la profittabilità e la patrimonializzazione del gruppo e dei suoi singoli marchi. Essendo convinti del nostro operato, la mia famiglia ed io continueremo a comperare azioni del Gruppo, come abbiamo già fatto in passato". L'analisi del grafico di Tod's evidenzia il recente balzo in avanti con cui il titolo ha tentato di cambiare marcia e lasciarsi alle spalle il lento movimento ascendente originato dal minimo dal 2009 a 36,90 euro toccato a dicembre. La rapida correzione delle ultime due sedute potrebbe però anticipare un approfondimento sugli ex supporti a 42,00/42,50 ed eventualmente sul minimo della seconda metà di luglio a 40,42, supporto decisivo per scongiurare un affondo verso 36,90. Sotto questo ultimo riferimento riattivazione della tendenza ribassista in essere dal 2013 (primo appoggio a 34,20). Concreti segnali di forza solo al superamento di 50,90 (massimo di due giorni fa) per 56/57 (massimi di novembre) e 63/64 (agosto 2018).