*Azimut Holding *+3,45% accelera al rialzo e tocca i massimi da giugno 2016 dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. I ricavi salgono a 238 milioni di euro (+26% a/a), l'utile netto a 76 milioni di euro (+92% a/a). Mediobanca prevedeva ricavi a 233 milioni di euro e utile netto a 74 milioni. I massimi di giornata si collocano sui picchi di inizio 2018 allineati a quelli di maggio 2017, un ostacolo determinante nel medio lungo termine oltre il quale il movimento ascendente partito alla fine del 2018 potrebbe proseguire in direzione di obiettivi a 21,70 e 22,50 circa, rispettivamente quota pari al 61,8% di retracement del ribasso partito nel 2015 e massimo di aprile 2016. Come noto movimenti fino al 61,8% di ritorno sono da considerare una correzione, quindi una fase temporanea che non inverte il movimento precedente, la rottura di questa percentuale ricavata dalla successione di Fibonacci invece permette di pronosticare il ritorno almeno sull'origine del movimento precedente, quindi a 29,40 circa. Segnali di debolezza giungerebbero invece nel caso di ritorno sotto l'ex resistenza dinamica in transito per area 17,50, prologo a un approfondimento sui recenti minimi a 16,20 circa.

*Poste Italiane *chiude il terzo trimestre 2019 con risultati superiori al consensus degli analisti pubblicato sul sito del gruppo. I ricavi si sono attestati a 2,568 miliardi di euro, +1,8% a/a e sopra i 2,551 attesi; l'EBIT (risultato operativo) a 459 milioni, +0,8% a/a e sopra i 431 attesi; l'utile netto a 320 milioni, -0,4% a/a ma ben al di sopra dei 298 attesi. Il cda, alla luce dell'andamento della situazione economica e finanziaria nel primo semestre del 2019, nonché della prevedibile evoluzione della gestione per l'esercizio in corso, ha approvato la distribuzione di un acconto del dividendo ordinario previsto per il corrente esercizio pari a 0,154 euro per azione (in pagamento a decorrere dal 20 novembre 2019). Il dividendo complessivo dell'esercizio 2018 era stato di 0,441 euro. L'analisi del grafico di Poste Italiane evidenzia la solida tendenza ascendente di fondo e il record storico toccato ieri a 11,2650 euro. Se da un lato lo scenario tecnico appare solido, dall'altro è bene far presente che il titolo è esposto al rischio delle prese di profitto: in particolare, discese sotto area 10,75 euro anticiperebbero un test di 10,5050, ex resistenza e ora supporto determinante per scongiurare approfondimenti verso 9,80/9,90, dove si concentrano sostegni statici e dinamici. La tenuta dei primi supporti permetterebbe invece a Poste Italiane di prolungare il rally fin sul lato alto del canale ipotizzabile da ottobre 2018, attualmente in transito per 11,70, con obiettivo successivo a 12,10/12,20.