Amplifon

Amplifon consolida la propria presenza in Australia, dove è attiva tramite National Hearing Care, con l'acquisizione di Attune Hearing, società fondata a Brisbane attiva nei servizi audiologici omnicomprensivi e "specializzata nell'offerta di soluzioni uditive, servizi diagnostici completi, impianti cocleari e altri servizi da oltre 30 anni", tramite una rete distributiva di circa 55 punti vendita collocati nelle aree più popolate del Paese. L'operazione comporta un cash-out pari a circa 55 milioni di dollari australiani (pari a circa 34 milioni di euro). Attune, nell'esercizio chiuso il 30 giugno 2019, ha riportato ricavi per circa 30 milioni di dollari australiani (pari a circa 18 milioni di euro). Amplifon, combinando il business retail di National Hearing Care con la struttura medicale integrata di Attune, punta a "replicare il modello a doppio marchio di successo che abbiamo in Nuova Zelanda con Bay Audiology e Dilworth Hearing". Il perfezionamento dell'operazione è attualmente atteso entro la fine del primo trimestre del 2020 dopo l'ottenimento delle autorizzazioni regolatorie necessarie. Amplifon nei primi nove mesi del 2019 ha realizzato ricavi consolidati pari a 1.224,7 milioni di euro, in crescita del 26,1% a/a a cambi costanti e del 27,2% a cambi correnti, EBITDA su base ricorrente pari a 194,6 milioni di euro, in aumento del 29,3% e risultato netto su base ricorrente pari a 79,6 milioni di euro, in aumento del 28,3%. L'analisi del grafico di Amplifon evidenzia la solida tendenza ascendente di fondo con record storico a 26,80 euro toccato a inizio dicembre. Da allora il titolo è entrato in una fase di consolidamento del rally (+30% circa dai minimi di fine ottobre), fase che potrebbe proseguire con una fisiologica correzione verso 24,00/24,50 ed eventualmente in area 23,20, supporto determinante per scongiurare il rischio di ritorno sui 20,24 di fine ottobre. Al momento il quadro grafico di fondo resta saldamente impostato al rialzo: oltre 26,80 probabile un'estensione verso area 30.