CAREL Industries

CAREL Industries +4,98% in ottima forma: due giorni fa il gruppo ha comunicato di aver acquisito un'ulteriore quota pari al 30% del capitale sociale di Arion, portando la sua partecipazione al 70%. Arion è un Joint Venture con Bridgeport nata nel 2015 con l'obiettivo di sviluppare la sensoristica dedicata ai settori del condizionamento e della refrigerazione. Il corrispettivo per l'acquisizione è pari a circa 1,2 milioni di euro. Nel 2021 Arion ha fatto registrare ricavi pari a 2,7 milioni, un'EBITDA pari a circa 500 mila euro e un saldo attivo di posizione finanziaria netta pari a circa 350 mila euro. Dopo aver consolidato sopra i supporti in area 21,20, il titolo ha rotto gli indugi risalendo la china fino ai primi ostacoli in area 23,50. Conferme in chiusura di ottava sopra questo livello permetterebbero di rivedere il picco di fine marzo a 25 euro. Ostacolo successivo a 26,20, trend line che scende dai record dello scorso novembre. Discorso diverso invece sotto 21,20, prologo a un indebolimento verso quota 19,75/20.

OVS

OVS archivia l'esercizio terminato il 31 gennaio scorso con risultati in forte miglioramento. Particolarmente significativo il dato sui ricavi: 1.358,9 milioni di euro, +33,4% a/a su base rettificata e a un passo dai 1.370,1 milioni del 2019, l'ultimo esercizio pre-pandemia. La quota di mercato sale al 9,3% da 8,4% (8,1% nel 2019). L'EBITDA rettificato raddoppia a 147,2 milioni dai 72,9 dell'esercizio precedente, e il risultato netto rettificato è positivo per 44,8 milioni da -4,8 milioni un anno fa (+57,7 nel 2019). L'indebitamento netto rettificato scende a 190,3 milioni da 401,1. Torna il dividendo: 0,04 euro per azione. L'ultima cedola distribuita fu quella relativa all'esercizio 2016 (0,15 euro). Il management guarda al 2022 con cauto ottimismo e prevede "la possibilità di un'ulteriore crescita dei risultati economici, con una adeguata generazione di cassa". L'analisi del grafico di OVS mette in evidenza il recupero dal minimo del 7 marzo a 1,6220 euro, movimento che per ora non sembra avere l'esuberanza necessaria per dare vita a un'inversione della tendenza ribassista in essere dai 3,1340 toccati a inizio dicembre. Il superamento di 2,1240 (topo di fine marzo) cambierebbe lo scenario fornendo l'abbrivio per un attacco all'ostacolo dinamico attualmente in transito per 2,21-2,22. In caso di successo via libera verso 2,75 almeno. Discese sotto il recente minimo a 1,7760 preannuncerebbero invece un pericoloso test di 1,6220, con rischio concreto di riattivazione della tendenza ribassista verso 1,50 almeno.

Piaggio & C

Ottima seduta giovedì per Piaggio & C che sale del 4,17%. Berenberg ha avviato la copertura sul titolo con un giudizio "buy". Anche gli analisti di Banca Akros sul titolo hanno una raccomandazione "buy" con un target price a 3,50 euro. Il rialzo di giovedì ha permesso ai prezzi di tornare a testare, come già avevano fatto il 29 marzo, la media mobile esponenziale a 50 giorni, passante a 2,56 euro circa. La rottura della media sarebbe un primo passo verso la ricostruzione di una tendenza rialzista in grado di contrastare, almeno in ottica di correzione, il prolungato ribasso subito dai massimi di giugno 2021 a 3,62 euro. Oltre 2,56 il primo obiettivo si collocherebbe a 2,75 euro, lato alto del canale ribassista che contiene i prezzi dallo scorso giugno. La rottura anche di questa resistenza segnalerebbe un cambio di atteggiamento duraturo del mercato nei confronti del titolo, che avrebbe in quel caso spazio per salire fino in area 3,25 euro almeno. Sotto 2,45 emergerebbe invece il rischio di un nuovo test della base del canale, supporto critico a 2,30 euro circa.

(SF - www.ftaonline.com)