Pesante avvio di ottava a Piazza Affari, che tocca i minimi da marzo su timori crescita contagi. Il FTSE MIB segna -3,34%, il FTSE Italia All-Share -3,28%, il FTSE Italia Mid Cap -2,8%, il FTSE Italia STAR -2,11%.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,71% (chiusura precedente a 0,70%), lo spread sul Bund 108 bp (da 104) (dati MTS).
Dopo due ore dall'apertura di Wall Street gli indici azionari USA sono negativi. Nel pomeriggio e' stato reso noto che l'Indice del Mercato Immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) si è attestato a 80 punti nel mese di luglio da 81 punti della lettura precedente. Gli analisti avevano previsto un incremento a 82 punti.
Netto calo per Enel -5,06% che però oggi ha staccato un dividendo da 0,183 euro. Al netto dell'effetto cedola il titolo sarebbe in calo del 2,8% circa rispetto alla chiusura di venerdì.
Vendite consistenti anche sulle altre utility: A2A -3,86%, Italgas -2,87%, Terna -6,43%. L'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha pubblicato venerdì scorso il documento per la consultazione contenente una nuova formulazione per il calcolo del WACC. Secondo gli analisti l'impatto sarebbe negativo a livello di EBITDA per le società del settore.
Pesante flessione per Telecom Italia -4,33% che, dopo l'accordo con DAZN per la distribuzione del campionato di Serie A, ha rivisto al ribasso la guidance 2021 sull'EBITDA da crescita "stable to low single digit" (tra 0 e cifra singola bassa) a flessione "low to mid single digit" (tra cifra singola bassa e 5%). Il titolo scivola sui minimi da fine febbraio.
I bancari perdono ulteriore terreno. L'indice FTSE Italia Banche segna -3,87%. Unicredit cede il 3,59%, Intesa Sanpaolo -4,23%, BPer -5,07%, Mediobanca -3,21% e Banco BPM -3,19%.
Petroliferi in forte calo con il greggio sui minimi da inizio giugno. I future settembre segnano per il Brent segna 69,35 $/barile, per il WTI segna 67,0 $/barile. Eni -3,84%, Tenaris -3,47%, Saipem -4,73%.
Performance pessime anche per gli industriali: CNH Industrial -4,08%, STM -2,58%, Stellantis -3,6%, Leonardo -3,95%, Buzzi Unicem -4,08%, Interpump -3,3%.
Tra le blue chip solo Amplifon (+0,47%) e Diasorin +1,81% in positivo. Diasorin cresce grazie alla prospettiva di incremento dei contagi da variante delta del coronavirus, con conseguente miglioramento dello scenario per i produttori di test.
Ferrari (-1,34%) limita i danni. La società ha comunicato che i risultati finanziari per il secondo trimestre del 2021 saranno presentati lunedì 2 agosto 2021.

(AC - www.ftaonline.com)