Si è riunito il 13 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione di Masi Agricola, società quotata nell'AIM Italia e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, che ha approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola, ha dichiarato: "L'adozione dei principi contabili internazionali, conseguenza dello status di emittente diffuso, costituisce per Masi un ulteriore passo nell'applicazione di practice e strumenti da azienda di primo livello, rimarcando la nostra vocazione all'innovazione nell'ambito del mondo del vino italiano; ha permesso inoltre di esprimere con maggiore efficacia la patrimonialità del Gruppo.

Queste due positività danno credito della riuscita nel coinvolgimento degli investitori retail anche proponendo lo "Schema-Masi", inteso come investimento da apprezzare per tutte le sue particolarità (si veda anche il Masi Investor Club) e non solo in ottica puramente finanziaria. Nel merito dei risultati sottolineo la redditività, che si è mantenuta ancora una volta elevata rispetto al settore confermando le nostre aspettative, pur scontando l'esercizio qualche difficoltà nei volumi delle vendite (in linea con il segmento in cui operiamo) e un meteo penalizzante per la produzione. Inoltre, nel 2017 il Gruppo si è impegnato allocando significative risorse per l'integrazione post-acquisizione di Canevel e per lo sviluppo delle attività di Masi Wine Experience: gli attesi primi risultati già si percepiscono nei primi mesi di quest'anno".

*PRIMA ADOZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI
*Dopo l'IPO su AIM Italia (primo giorno di negoziazioni 30 giugno 2015), riservata a investitori istituzionali e professionali, le azioni di Masi Agricola S.p.A. sono state scambiate anche tra piccoli investitori privati non professionali, con una progressiva significativa espansione del cosiddetto "azionariato retail": questo anche per una volontaria politica della Società, volta al contatto nei confronti di investitori che possano essere interessati a combinare una logica di investimento propriamente finanziaria con una prospettiva metaeconomica di interesse culturale ed esperienziale verso un'azienda e un marchio protagonisti nell'affascinante mondo dei vini premium.