Il Consiglio di Amministrazione di Parmalat S.p.A., riunitosi sotto la Presidenza di Gabriella Chersicla, ha esaminato i dati preliminari al 31 dicembre 2016. Per gran parte dell'anno si è assistito ad un eccesso di offerta di materia prima latte a livello mondiale, riconducibile in particolare alla cessazione del sistema delle quote latte nell'Unione Europea, che ha mantenuto relativamente bassi i prezzi del latte, pur con significative differenze regionali e con segnali di inversione di tendenza in alcune zone, in particolare in Europa, a partire dalla fine del terzo trimestre dell'anno. Fra i principali Paesi in cui opera il Gruppo, resta fortemente critica la situazione in Venezuela considerata l'incertezza sia economica che politica e l'elevata inflazione dei prezzi al consumo. Il fatturato netto è pari a 6.492,5 milioni di euro, in aumento dell'1,2% rispetto ai 6.416,1 milioni del 2015, mentre il margine operativo lordo si attesta a 459,2 milioni di euro, in aumento del 3,3% rispetto a 444,5 milioni di euro dell'esercizio precedente, nonostante l'effetto negativo determinato dalla forte svalutazione della valuta venezuelana nei confronti dell'euro. Il contributo della consociata Venezuela si è ridotto di circa 490 milioni di euro sul fatturato netto e di circa 44 milioni di euro sul margine operativo lordo, rispetto all'anno precedente. A tassi di cambio costanti ed escludendo sia i risultati delle nuove realtà acquisite in Brasile, in Messico e in Australia che la consociata venezuelana, la variazione del fatturato netto risulta in aumento del 2,5% con un contributo positivo di tutte le aree in cui il Gruppo opera, ad eccezione dell'Europa, mentre il margine operativo lordo è in crescita del 7,1% grazie soprattutto all'incremento registrato nelle aree Nord America e Africa. I risultati preliminari per l'esercizio 2016 - calcolati a tassi di cambio costanti, considerando per le nuove ed importanti acquisizioni i dati comparativi 2015 proforma ed escludendo la consociata venezuelana - confermano le aspettative della guidance registrando un incremento del fatturato netto di circa il 5% e del margine operativo lordo di oltre il 17%, rispetto all'anno precedente. Le disponibilità finanziarie nette sono pari a 334,4 milioni di euro, in aumento di 23,6 milioni rispetto ai 310,8 milioni del 31 dicembre 2015. Le cause principali di tale variazione sono: la generazione di cassa da attività operative; l'assorbimento di cassa da attività straordinarie, principalmente a seguito dell'acquisizione delle attività relative a yogurt e dairy dessert in Australia e al pagamento a BRF S.A. dell'aggiustamento prezzo sulla posizione finanziaria netta e sul working capital di Elebat Alimentos S.A.; l'assorbimento di cassa della gestione finanziaria essenzialmente riconducibile all'investimento per un orizzonte temporale superiore ai 12 mesi di parte della liquidità della Capogruppo; il pagamento di dividendi e l'effetto cambio positivo. I risultati consolidati consuntivi, completi e definitivi, e il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016 saranno sottoposti all'approvazione dal Consiglio di Amministrazione che si terrà in data 3 marzo 2017, come previsto dal calendario societario. Permangono le incertezze nell'area America Latina, con particolare riferimento al Brasile, dovute al difficile contesto macroeconomico che potrebbero avere un riflesso sia sulle stime di crescita di quell'area per i prossimi esercizi, con la conseguente rivisitazione delle attuali previsioni in sede di predisposizione del piano industriale, sia sulla valorizzazione dell'attivo patrimoniale.