Piazza Affari debole ma in recupero dai minimi: FTSE MIB -0,84%.

*Il FTSE MIB segna -0,84%, il FTSE Italia All-Share -0,94%, il FTSE Italia Mid Cap -1,63%, il FTSE Italia STAR -1,58%.

Mercati azionari europei in rosso: *DAX -1%, FTSE 100 -0,1%, CAC 40 -1%, IBEX 35 -1,3%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sugli indici azionari americani sono in netto ribasso: S&P 500 -0,6%, Nasdaq 100 -0,3%, Dow Jones Industrial -0,9%.

Il dollaro recupera dal minimo di ieri sera contro euro ma resta sotto pressione. In sofferenza quindi i titoli esposti sugli USA come Buzzi Unicem (-2%) e CNH Industrial (-2%), penalizzati anche dalla debolezza dei rispettivi settori: EURO STOXX Construction & Materials -1%, EURO STOXX Industrials -1,2%.

In rosso i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,7%, l'EURO STOXX Banks -0,9%. In netto calo Deutsche Bank (-4,6%) che ha chiuso il 2017 con una perdita pari a 497 milioni di euro, contro i 290 del consensus di Reuters. Sotto pressione a Milano Banca MPS (-2,7%), UniCredit (-1,2%) e Credito Emiliano (-2,8%). In controtendenza Mediobanca (+0,8%), che incassa l'autorizzazione della BCE all'adozione dei propri sistemi interni di risk management (modelli AIRB) ai fini della misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito sul segmento Corporate.

Vendite sul settore auto: sotto pressione Pirelli & C (-1,8%), Sogefi (-2,9%), seguiti da Brembo (-0,6%) e FCA (-0,6%) che cresce in Italia a gennaio ma meno del mercato: a fronte di un +3,36% (su gennaio 2017) di immatricolazioni complessive nel Paese, i marchi del Lingotto hanno fatto segnare un +0,54%, con quota di mercato in calo da 29,47% a 28,67%. Si confermano deludenti la performance di Fiat (-7,95%) e Lancia/Chrysler (-26,57%), così come (ma in senso opposto) quella di Jeep/Dodge (+107,79%). Molto bene anche Alfa Romeo (+28,34%).