Piazza Affari debole. Saipem e Atlantia in rosso. FTSE MIB -0,3%.

Il FTSE MIB segna -0,3%, il FTSE Italia All-Share -0,3%, il FTSE Italia Mid Cap +0,3%, il FTSE Italia STAR +0,7%.

BTP e spread in leggero peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,71% (chiusura precedente a 0,70%), lo spread sul Bund 103 bp (da 102) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rialzo: EURO STOXX 50 +0,4%, FTSE 100 +0,7%, DAX +0,6%, CAC 40 +0,6%, IBEX 35 +0,4%. Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani oscillano poco sotto la parità: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 -0,1%, Dow Jones Industrial -0,1%. Petroliferi ancora incerti nonostante il recupero del greggio dai minimi da inizio settimana scorsa toccati nella notte. Il future maggio sul Brent segna 64,00 $/barile (minimo a 62,50 circa), il future aprile sul WTI segna 61,05 $/barile (minimo a 59,45 circa). Eni -0,9%, Tenaris +0,4%.

Particolarmente debole Saipem -2,2% a 2,2230 euro: Berenberg peggiora la raccomandazione sul titolo da buy a hold e riduce il target da 2,60 a 2,40 euro. Saipem si conferma debole dopo la massiccia flessione delle ultime due sedute della scorsa settimana in scia a dati preliminari del quarto trimestre 2020 deludenti e alla decisione di non fornire una guidance dettagliata per il 2021 a causa dell'incertezza sull'evoluzione della pandemia: il management si è limitato a prevedere un adjusted EBITDA in linea con quello del 2020 (614 milioni di euro, da 1,2260 miliardi nel 2019), e Capex a 450 milioni (322 nel 2020 e 336 nel 2019). Mediobanca Securities conferma il giudizio neutral e riduce il target da 2,10 a 2,00 euro. Gli analisti hanno tagliato del 9 e 8 per cento le stime di EBITDA per il 2021 e 2022.

Atlantia -3,2% in correzione dopo il rimbalzo di ieri. Secondo quanto riferito da MF e Messaggero, la holding dei Benetton, dopo aver definito inferiore alle attese l'offerta del consorzio Cdp-Blackstone-Macquarie per l'88% di Autostrade per l'Italia, sta per inviare una lettera agli offerenti per tentare di ottenere un miglioramento. Per Atlantia la valorizzazione di ASPI contenuta nell'offerta (9,1 miliardi di euro secondo i rumor) è troppo bassa rispetto ai 10,5-12,00 miliardi indicati dai suoi advisor. Inoltre la holding vorrebbe eliminare la richiesta di garanzie per 1,5 miliardi circa per la vicenda del Ponte Morandi e per una vertenza con il Ministero dell'Ambiente risalente al 2013. Probabile che si apra una trattativa ma, a quanto pare, Macquarie non pare disposta a concedere niente altro ad Atlantia.

Segni positivi nel settore lusso (Brunello Cucinelli +2,1%, Salvatore Ferragamo +2,0%, Tod's +1,6%) grazie alle recenti notizie relative al passaporto vaccinale che la UE vorrebbe varare entro l'estate per permettere i viaggi per lavoro e turismo. Il Garante per la privacy ha però fatto notare che servirebbe una legge nazionale. In ogni caso la prospettiva è positiva per i gruppi del settore che trarrebbero notevole beneficio da una ripartenza del turismo.

Anche Autogrill +3,0% approfitta della notizia del passaporto vaccinale UE per estendere il recupero delle ultime sedute e toccare i massimi da fine novembre. Anche per il leader mondiale nella ristorazione per chi viaggia la prospettiva della ripresa degli spostamenti rappresenta un fattore positivo.

Piaggio -1,8% perde terreno dopo l'uscita dei risultati 2020. Ricavi in calo del 13,6% a/a a 1.313,7 milioni di euro in linea con le attese e utile netto a 31,3 milioni (46,7 milioni nel 2019), meglio dei 29 milioni del consensus. Sotto le attese l'EBITDA: 186,1 milioni di euro (da 227,8 milioni nel 2019) contro il consensus a 189 milioni. Operatori e investitori sono probabilmente rimasti delusi anche dalla mancanza di guidance 2021.

Esprinet +2,9% riduce i guadagni dopo i dati definitivi 2020 con ROCE (rendimento del capitale investito) è stato rivisto al 25,1% (9,8% nel 2019) dal 24% preliminare. L'utile netto sale a 31,8 milioni di euro, +35% rispetto ai 23,6 milioni del 2019. Ottime notizie sul fronte del dividendo: il cda ha deciso di aumentare il pay out ratio dal 27% al 50% e di applicare il nuovo ratio anche agli utili del 2019, "in modo da recuperare la mancata distribuzione dell'anno scorso e quindi di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a 0,54 euro per azione" (due anni fa la cedola era stata pari a 0,135 euro per azione). Per quanto riguarda le prospettive 2021 il management ha deciso di adottare un atteggiamento molto optando "per presentare la guidance per l'esercizio 2021 nel prossimo mese di maggio, alla luce anche della performance del primo trimestre".

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 15:45 indice ISM New York, alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)