Piazza Affari estende rally: nuovi massimi dal 2008. Sale lo spread. FTSE MIB +0,88%.

Il FTSE MIB segna +0,88%, il FTSE Italia All-Share +0,89%, il FTSE Italia Mid Cap +0,92%, il FTSE Italia STAR +0,85%.

BTP e spread in peggioramento.* Il rendimento del decennale segna 0,94% (chiusura precedente a 0,92%), lo spread sul Bund segna 135 bp (da 132) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,6%, FTSE 100 +0,8%, DAX +0,6%, CAC 40 +0,7%, IBEX 35 +0,8%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i principali indici USA sono in rialzo: S&P 500 +0,3%, Nasdaq 100 +0,5%, Dow Jones Industrial +0,3%.

Industriali in recupero dopo il calo di ieri. I temi portanti per il settore restano le prospettive dell'economia e del commercio globale condizionate dal coronavirus. Oggi il segno è positivo grazie alla Banca Centrale della Cina, secondo cui l'impatto dell'epidemia sulla congiuntura del Paese sarà limitato: i fondamentali dell'economia non sono stati intaccati. In evidenza Prysmian +4,4%, STM +2,7%.

Bene Pirelli +2,8%, quest'ultima in scia anche ai dati preliminari 2019 e al piano industriale al 2022 presentati oggi. Nello scorso esercizio ricavi a 5.323,1 milioni di euro, +2,5% a/a (>=5.300 milioni il target 2019), Ebit adjusted a 917,3 milioni di euro con un margine al 17,2% (>=17%/17,5% il target 2019), flusso di cassa netto ante dividendi e impatto IFRS16 a 332,9 milioni (330/350 milioni di euro il target 2019). Gli obiettivi al 2022: i ricavi sono previsti in crescita a circa 5,4 miliardi di euro nel 2020 e circa 5,8 miliardi di euro nel 2022 con un tasso medio di crescita annuo pari a circa il 3%: i ricavi High Value saranno pari a circa il 73% dei ricavi complessivi a fine piano rispetto al 69% previsto nel 2020 (circa 67% nel 2019). Il price/mix è atteso in miglioramento di circa il 3% medio annuo. Il margine Ebit Adjusted è stimato in crescita al 18-19% nel 2022 rispetto al 17,2% del 2019. Nell'arco di piano è previsto un flusso di cassa netto ante dividendi complessivo pari a circa 1,5 miliardi di euro, di cui circa 400 milioni nel 2020, circa 500 milioni nel 2021 e circa 600 milioni nel 2022. La politica dei dividendi prevede un pay out confermato pari al 40%. A fine piano la posizione finanziaria netta del gruppo, incluso l'impatto dei principi contabili IFRS 16, è attesa in calo dai 3,5 miliardi del 2019 ai circa 3,3 miliardi del 2020 fino ai circa 2,5 miliardi del 2022.