Piazza Affari in flessione. Negativi TIM, bancari e petroliferi. FTSE MIB -0,61%.

Mercati azionari europei poco mossi. Wall Street in leggero ribasso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,2%, NASDAQ Composite -0,3%, Dow Jones Industrial -0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,61%, il FTSE Italia All-Share a -0,53%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,03%, il FTSE Italia STAR a +0,55%.

BTP in progresso. Il decennale rende il 2,63% (-2 bp rispetto alla chiusura precedente) e lo spread segna 271 bp (-2 bp).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA l'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 18 maggio, le scorte di petrolio sono aumentate di 4,740 mln di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 0,599 mln di barili. Nel Regno Unito l'Ufficio Nazionale di Statistica (ONS) ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo ha mostrato, nel mese di aprile, una crescita dello 0,6% su base mensile dopo la crescita dello 0,2% a marzo, risultando inferiore al consensus fissato su un incremento dello 0,7%. Su base annuale l'inflazione è cresciuta del 2,1% superiore alla rilevazione precedente pari all' 1,9% ma inferiore alle attese (+2,2%). L'Istat ha rivisto al ribasso la previsione di crescita del PIL italiano nel 2019 a +0,3% dal +1,3% stimato a novembre.

Telecom Italia, -2,69%, vanifica il progresso di ieri (+2,25%) messo a segno grazie ai risultati del primo trimestre 2019 leggermente migliori delle attese. Ieri in conference call l'a.d. Luigi Gubitosi ha dichiarato che l'integrazione con Open Fiber potrebbe creare problemi di antitrust ma nulla che non si possa risolvere. Indiscrezioni di stampa riferiscono che gli azionisti stanno negoziando un rimpasto del cda per pareggiare il numero di consiglieri in quota Vivendi con quelli di Elliott e agevolare l'ok all'integrazione con Oper Fiber. Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva delle compagnie telefoniche Vodafone, Wind Tre e Fastweb e ha suggerito alle società di predisporre un "piano di storno scaglionato" a vantaggio degli utenti in relazione al caso delle bollette a 28 giorni. La decisione finale sui rimborsi (che coinvolge anche TIM) è attesa nell'udienza di merito fissata per il 4 luglio.