Piazza Affari in flessione: petroliferi, bancari e generali sotto pressione. Balza Nexi. FTSE MIB -0,73%.

Mercati azionari europei negativi. Wall Street in flessione: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -1,0%, NASDAQ Composite -1,2%, Dow Jones Industrial -0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,73%, il FTSE Italia All-Share a -0,59%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,06%, il FTSE Italia STAR a +0,01%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 1,67% (chiusura precedente a 1,69%), lo spread sul Bund 216 bp (da 216) (dati MTS).* Si è chiuso oggi il collocamento della sedicesima emissione del BTP Italia,* scadenza 2025 e tasso cedolare (reale) annuo definitivo pari all'1,40%. L'importo emesso, pari a 22.297,606 milioni di euro, ha segnato un record storico per un'emissione BTP Italia. Gli investitori individuali hanno sotto scritto il titolo per un controvalore pari a 13.997,606 milioni, gli investitori istituzionali per 8.300,000 milioni a fronte di un totale richiesto pari a 19.546,876 milioni (coefficiente di riparto pari a circa il 42,5 per cento).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: stima flash indice PMI manifatturiero maggio a 39,8 punti da 36,1 punti (attese 38); stima flash indice PMI servizi maggio a 36,9 punti da 26,7 punti (attese 30); indice Fed Philadelphia (manifatturiero) maggio a -43,1 punti da -56,6 punti prec. (atteso -41,5 punti); vendite abitazioni esistenti aprile 4,33 mln unità (dato annualizzato) da 5,27 mln (atteso 4,30 mln); nuovi sussidi disoccupazione settimanali 2,438 milioni unità da 2,687 milioni prec. R (atteso 2,400 milioni). Nell'eurozona: indice Markit PMI manifatturiero preliminare maggio a 39,5 punti da 33,4 (atteso 38).

Petroliferi in netta flessione nonostante il greggio sui massimi dalla prima metà di marzo. I future luglio segnano per il Brent 36,10 $/barile, per il WTI 33,70 $/barile. Tenaris -4,92%, Saipem -3,94%, Eni -2,46%.

*Nexi +7,68% *accelera e tocca i massimi da inizio marzo. Il titolo approfitta del ritorno delle indiscrezioni sull'integrazione con SIA e dei dati sulla crescita delle transazioni elettroniche durante il lockdown di Mastercard e dell'indagine del Sole 24 Ore basata sui dati di Sumup (azienda leader in Europa nel settore del point-of-sale mobile, mPOS). Ricordiamo che la scorsa settimana Nexi ha comunicato di aver chiuso il primo trimestre 2020 con ricavi in marginale calo dello 0,5% a/a ed EBITDA in crescita del 3,9% a/a a 115,0 milioni di euro. Nexi ha segnalato che "nell'ultima settimana rolling (2 - 8 Maggio) il valore delle transazioni acquiring e issuing è stato pari a -25% a/a mostrando i primissimi segnali di un possibile recupero nelle diverse categorie, da confermare nelle prossime settimane".

*Netto calo per Generali -2,98% *che ha archiviato il primo trimestre 2020 con risultati positivi a livello operativo ma con un forte calo dei profitti. I premi lordi crescono dello 0,3% rispetto allo scorso anno attestandosi a 19.163 milioni di euro, un risultato migliore rispetto alle attese degli analisti pari a 18.606 milioni. Il risultato operativo si attesta a +1.448 milioni, +7,6% a/a e meglio delle attese fissate a +1.297 milioni. Le notizie negative arrivano dall'utile netto che si attesta a 113 milioni di euro dai 744 di un anno fa e nettamente peggiore rispetto ai 379 del consensus. Per l'esercizio 2020 il management "stima che la debolezza dei mercati finanziari e le conseguenze legate allo sviluppo della pandemia avranno un impatto negativo sul risultato netto del 2020, principalmente a causa delle svalutazioni".

*In rosso i bancari: *l'indice FTSE Italia Banche segna -1,32%, l'EURO STOXX Banks -2,0%. Intesa Sanpaolo -1,18%, UniCredit -1,23%, UBI Banca -2,46%. Banco BPM, -3,38% a 1,0430 euro, si conferma la più debole dopo i cali delle due sedute precedenti (toccato ieri il minimo storico a 1,0235 euro) in scia alle dichiarazioni dell'a.d. Giuseppe Castagna al Sole 24 Ore: il nuovo piano industriale sarà spostato a fine anno per avere una visuale più chiara sulle prospettive economiche italiane e globali. Lo scorso 7 maggio in occasione della pubblicazione dei risultati del primo trimestre il gruppo ha comunicato che "gli obiettivi del piano strategico 2020-2023, annunciati all'inizio di marzo, non sono più da considerarsi attuali": sarà pertanto predisposto "un nuovo piano industriale una volta che il quadro prospettico sarà meglio definito".

Buona performance per Banca Mediolanum, +2,71% a 5,6950 euro, grazie al report di Equita. Raccomandazione hold confermata ma target incrementato del 3% a 6,30 euro. Gli analisti hanno alzato del 6% le stime di utile per azione del triennio 2020-2022. In un road show virtuale il management si è detto fiducioso nel riuscire a pagare il dividendo ad ottobre. A fine marzo Banca Mediolanum aveva "deciso di attenersi responsabilmente alle indicazioni delle autorità di vigilanza, rinviando la distribuzione dei dividendi a valere sugli utili 2019 almeno fino al 1° ottobre 2020".

Exor +1,93% accelera al rialzo all'indomani dell'assemblea che ha approvato il bilancio 2019 e confermato John Elkann presidente e CEO per i prossimi tre anni. Nella call con investitori e analisti Elkann ha ribadito che i termini dell'integrazione FCA-PSA "sono scritti nella pietra", confermando indirettamente il dividendo straordinario da 5,5 miliardi di euro che il Lingotto staccherà prima del closing dell'operazione (atteso nel primo trimestre 2021). Secondo indiscrezioni di stampa degli ultimi giorni il governo sta pensando di porre alcune condizioni alla concessione della garanzia SACE per il perfezionamento del finanziamento fino a 6,3 miliardi di euro destinato esclusivamente al sostegno della filiera dell'automotive chiesta da FCA Italy. Oltre al mantenimento dei livelli occupazionali in Italia, al blocco delle delocalizzazioni e alla conferma dei 5 miliardi di investimenti nel nostro Paese, si parla dell'ipotesi di imporre il rinvio a fine 2021 del pagamento del dividendo straordinario da 5,5 miliardi facente parte del piano di integrazione con PSA. Secondo i rumor FCA potrebbe rinunciare alla garanzia SACE qualora l'esecutivo chiedesse il rinvio del dividendo.

Settore automotive italiano in buona forma con Piaggio +4,00%, Brembo +2,82%, Pirelli +1,76%, FCA +0,23%. Poco dinamico il comparto europeo: l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna -0,9%.

Non si ferma la corsa di DiaSorin +0,90%: oggi ha toccato un nuovo massimo storico a 194,90 euro, oltrepassando quello fatto segnare ieri a 191,60 euro. Ricordiamo a inizio ottava la notizia dell'approvazione per il test LIAISON SARS-CoV-2 S1/S2 IgG da Health Canada, il dipartimento del governo canadese responsabile della politica sanitaria federale. L'approvazione è stata rilasciata ufficialmente il 12 maggio 2020, rendendo il test sierologico DiaSorin il primo a ricevere l'autorizzazione nel paese. Alla fine della scorsa settimana Banca Akros ha confermato la raccomandazione accumulate sul titolo con target incrementato da 119,20 a 192,50 euro. Secondo gli analisti i test Covid permetteranno al gruppo di incrementare vendite margini quest'anno e nel 2021, per poi ridurre il loro effetto a partire dal 2022.

*Autogrill, +3,23% *a 4,2220 euro, inverte prepotentemente la rotta dopo un avvio negativo in scia ai risultati dei primi quattro mesi (al 30 aprile) del 2020. I ricavi sono scesi a 963 milioni di euro -33,9% a/a a cambi correnti e -35,3% su base like for like. Nel mese di aprile il dato ha fatto segnare un -88% a/a. L'EBITDA è crollato a +50,8 milioni (da +178,6) e l'EBIT a -157,7 milioni (da -8,8). Il gruppo segnala però i "Primissimi segni di ripresa, specialmente in Italia e nel Resto dell'Europa, e in particolare nel canale autostradale, in seguito al parziale allentamento delle misure di lockdown nella prima metà di maggio". Banca Akros riduce il target sul titolo da 6,50 a 6,00 euro ma conferma la raccomandazione buy.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)