Piazza Affari in forte progresso. Industriali e bancari sotto i riflettori dopo misure a sostegno liquidità. FTSE MIB +4,1%.

Il FTSE MIB segna +4,1%, il FTSE Italia All-Share +4,0%, il FTSE Italia Mid Cap +3,2%, il FTSE Italia STAR +3,8%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 1,58% (chiusura precedente a 1,54%), lo spread sul Bund 194 bp (da 196) (dati MTS).

Mercati azionari europei in ascesa: Euro Stoxx 50 +3,0%, FTSE 100 +3,8%, DAX +3,7%, CAC 40 +2,8%, IBEX 35 +3,6%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono in forte progresso: S&P 500 +3,2%, NASDAQ 100 +2,9%, Dow Jones Industrial +3,7%.

Industriali protagonisti a Piazza Affari dopo l'approvazione ieri di nuove misure di sostegno alla liquidità delle imprese per un ammontare di circa 400 miliardi di euro in termini di garanzie (quindi a leva) che portano lo strumento messo in campo dal governo a 750 miliardi di euro. Previste garanzie dal 100% al 70% a seconda dell'ammontare del prestito e delle dimensioni dell'impresa interessata. In evidenza Buzzi Unicem +9,4%, Leonardo +6,9%, STM +6,4%, Maire Tecnimont +6,4%, Interpump +5,6%.

Molto bene FCA +7,8% e la controllante Exor +9,7%. Secondo voci raccolte da Reuters il Lingotto e PSA stanno valutando come creare adeguate riserve di liquidità prima di procedere all'integrazione. Possibile un rinvio dei rispettivi dividendi e della cedola speciale da 5,5 miliardi di euro che FCA staccherà a favore dei suoi azionisti prima dell'integrazione. Si parla anche della possibilità che il gruppo italoamericano possa approfittare delle misure a sostegno della liquidità delle imprese approvate ieri dal governo italiano nonostante la sede legale sia stata trasferita in Olanda (ma gli impianti restano nel nostro Paese).

Bancari in ulteriore progresso dopo il balzo di ieri in scia all'approvazione delle misure a sostegno alla liquidità delle imprese. Fondamentale sarà il ruolo delle banche, ma l'erogazione delle risorse sarà sottoposto al via libera della Commissione UE. L'indice FTSE Italia Banche segna +5,0%, l'EURO STOXX Banks +5,3%. A Milano UniCredit +6,8%, Intesa Sanpaolo +4,0%, Mediobanca +5,6%.

Molto bene DiaSorin +6,0% che ha annunciato stamattina di aver completato presso il Policlinico San Matteo di Pavia gli studi necessari al lancio di un nuovo test sierologico ad alto volume di processamento per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti infettati dal SARS-CoV-2. Il test è stato studiato per rispondere all'esigenza di individuare nella popolazione i soggetti che sono già stati infettati dal virus (e che hanno sviluppato una risposta immunitaria), la cui diagnosi non sia stata effettuata attraverso l'esecuzione di un tampone e di un test di diagnostica molecolare. Il punto di forza del test sembra essere la quantità/rapidità di campioni processabili: ben 170 ogni ora con un livello minimo di intervento richiesto agli operatori del laboratorio. Il test potrà essere eseguito sulla piattaforma LIAISON® XL di cui sono installate circa 5 mila unità nel mondo e oltre 500 in Italia: ipotizzando un utilizzo 24 ore su 24, il numero di campioni di sieri di pazienti processabili al giorno nel nostro Paese ammonta a oltre 2 milioni.

Anima Holding, +9,7% a 2,83 euro, in ottima forma. Poco fa il gruppo ha comunicato i dati sulla raccolta netta di risparmio gestito a marzo: +273 milioni di euro, dato comprende la raccolta su un nuovo mandato istituzionale per un ammontare di circa 700 milioni di euro, come già comunicato in data 5 marzo 2020. Il titolo ha superato il massimo del 27 marzo a 2,78 euro: una conferma della rottura in chiusura di seduta decreterebbe la riattivazione del recupero originato dal minimo storico a 2,00 euro toccato il 18 marzo verso il primo obiettivo a 3,14 (gap ribassista lasciato il 9 marzo), successivo a 3,48 (50% di ritracciamento della flessione partita il 20 febbraio).

Mediaset +0,1% sulla parità. La società Czech Media Invest che fa capo a Daniel Kretinsky non sta agendo in concerto con Mediaset. Lo ha comunicato lo stesso imprenditore ceco. Czech Media Invest ha il 10% di ProSiebenSat.1 Media SE. Due settimane fa Mediaset aveva annunciato l'acquisizione (tramite la controllata Mediaset España Comunicacion S.A.) del 4,25% di ProSiebenSat.1 Media, portandola quota del Gruppo Mediaset al 20,1% dei diritti di voto (escludendo le azioni proprie).

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 16:00 indice JOLTS (mercato del lavoro), alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)