Piazza Affari in lieve calo. FTSE MIB -0,10%.

Mercati azionari europei incerti. Wall Street in verde: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,2%, NASDAQ Composite +0,3%, Dow Jones Industrial -0,0%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,10%, il FTSE Italia All-Share a -0,02%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,73%, il FTSE Italia STAR a +0,55%.

BTP e spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,92% (chiusura precedente a 0,91%), lo spread sul Bund segna 132 bp (da 129) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) preliminare febbraio a 100,9 punti da 99,8 (atteso 99,5); vendite al dettaglio gennaio +0,3% m/m da +0,2% (atteso +0,3%); produzione industriale gennaio -0,3% m/m da -0,4% m/m (atteso -0,2%). Nell'eurozona: seconda stima PIL trim4 2019 +0,1% t/t (da +0,3%, atteso +0,1%), +0,9% a/a (da +1,2%, atteso +1,0%); bilancia commerciale dicembre a +23,1 mld di euro da +19,2 mld (atteso +19,1 mld). In Germania: PIL trim4 2019 +0,3% a/a da +1% a/a (atteso +0,2% a/a), +0,0% m/m da -0,1% m/m (atteso +0,1%). In Italia: bilancia commerciale dicembre +5,013 miliardi da +4,890 miliardi.

Industriali e lusso in flessione a causa delle incertezze sull'affidabilità delle statistiche dei casi di contagio e decesso da coronavirus in Cina, dopo il balzo di ieri a seguito dell'adozione di una nuova metodologia per identificare l'infezione. A Milano STM -1,36%, Leonardo -1,38%, Ferragamo -0,90%, Moncler -1,42%, FCA -1,37%.

In controtendenza Interpump +6,89% grazie ai dati 2019: ricavi +7% a/a, utile netto a 180,7 milioni di euro, +11,2% a/a sul dato normalizzato 2018. Per il triennio 2020-2022 il management prevede: robusta crescita complessiva del fatturato (nell'intorno del +33%); mantenimento dell'eccellenza nella redditività con un EBITDA margin nell'intorno del 22% (considerando la probabilità che le acquisizioni possano avere anche temporanei effetti diluitivi); mantenimento della cautela nella leva finanziaria (debito totale tra 1 e 1,5 volte l'EBITDA).