Piazza Affari in lieve rialzo. Brilla Exor, male auto e petrolio. FTSE MIB +0,12%.

*Mercati azionari europei deboli. Wall Street positiva: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,4%, NASDAQ Composite +0,6%, Dow Jones Industrial +0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,12%, il FTSE Italia All-Share a +0,08%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,25%, il FTSE Italia STAR a -0,07%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,95% (chiusura precedente a 0,94%), lo spread sul Bund segna 136 bp (da 133) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo nell'eurozona: indice Sentix febbraio a +5,2 punti, da +7,6 punti (atteso +4,1 punti). In Italia: a dicembre 2019 produzione industriale -2,7% m/m da +0,1% m/m (atteso -0,5% m/m) e -4,3% a/a da -0,8% R (atteso -0,2%).

Exor +4,08% tocca il nuovo massimo storico a 74,42 euro: ieri la holding di casa Agnelli-Elkann ha confermato l'avvio di trattative in esclusiva con Covéa per la vendita di PartnerRe. Secondo fonti vicine ai negoziati, il gruppo francese attivo nel settore assicurativo danni potrebbe acquisire il riassicuratore americano pagando 9 miliardi di euro cash. Exor completò l'acquisizione di PartnerRe nel 2016 con un esborso totale di 6,9 miliardi di dollari. Se le indiscrezioni si rivelassero esatte Exor realizzerebbe una plusvalenza del 30% circa, che sale al 40% considerando i 650 milioni di dividendi incamerati da PartnerRe nel periodo. Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal John Elkann, presidente e a.d. di Exor, non era intenzionato a cedere PartnerRe ma l'offerta iniziale di Covéa lo avrebbe convinto a entrare in trattativa. Al momento attuale non si fanno ipotesi su come potrebbe essere utilizzata l'ingente liquidità proveniente dall'operazione.