Piazza Affari in netto recupero con calo spread, brilla Atlantia. FTSE MIB +1,60%.

Il FTSE MIB segna +1,60%, il FTSE Italia All-Share +1,51%, il FTSE Italia Mid Cap +0,93%, il FTSE Italia STAR +0,32%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,02% (chiusura precedente a 1,07%), lo spread sul Bund segna 139 bp (da 144) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,6%, FTSE 100 +0,5%, DAX +0,6%, CAC 40 +0,5%, IBEX 35 +0,7%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i principali indici USA sono in ascesa: S&P 500 +0,6%, Nasdaq 100 +0,9%, Dow Jones Industrial +0,5%.

Atlantia +5,3% accelera al rialzo e tocca i massimi dal 20 dicembre su indiscrezioni secondo cui il gruppo controllato dalla famiglia Benetton sarebbe disposto a ridurre la partecipazione in Autostrade per l'Italia, e quindi a far entrare nuovi soci (tra cui F2i), se la concessione non fosse revocata. Secondo altre voci l'interesse di F2i è subordinato a uno scorporo di Autostrade da Atlantia, con quest'ultima sotto il 50% (ipotesi al momento meno gradita ai Benetton).

Buone performance per i titoli del risparmio gestito: Azimut +1,3%, FinecoBank +2,6% a 10,850 euro (HSBC conferma buy e incrementa target a 13 euro), Banca Mediolanum +2,0%, Anima Holding +3,0%. Poste Italiane +3,5% sale dal 161mo al 53mo posto nella graduatoria "Global 500" elaborata da Brand Finance.

I BTP estendono il rally di ieri e le utility ne approfittano: Italgas +2,7%, A2A +2,4%, Terna +2,1%. Hera, +2,7% a 4,27 euro, tocca a 4,2760 euro il nuovo massimo storico. Banca IMI oggi conferma la raccomandazione buy sul titolo e il target a 4,70 euro. Gli analisti apprezzano il piano industriale 2019-2023 presentato il 10 gennaio scorso. Il piano prevede a fine periodo margine operativo lordo a 1.250 milioni di euro (+219 milioni rispetto al MOL 2018), investimenti industriali e finanziari complessivi a circa 2,9 miliardi di euro, posizione finanziaria netta/MOL al 2023 a 2,8x, dividendo previsto in ulteriore crescita fino a 12,0 centesimi per azione nel 2023 (+20% nel quinquennio).