Piazza Affari in recupero dai minimi visti in avvio. In rosso UniCredit e Tenaris, bene Nexi e Telecom. FTSE MIB -0,19%.

Il FTSE MIB segna -0,19%, il FTSE Italia All-Share -0,18%, il FTSE Italia Mid Cap -0,23%, il FTSE Italia STAR -0,13%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 0,90% (chiusura precedente a 0,91%), lo spread sul Bund segna 135 bp (da 134) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rosso ma sopra i minimi di inizio seduta: Euro Stoxx 50 -0,2%, FTSE 100 -0,1%, DAX -0,0%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 -0,3%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i principali indici USA sono negativi: *S&P 500 -0,4%, Nasdaq 100 -0,3%, Dow Jones Industrial -0,4%.

Il coronavirus torna in primo piano: secondo i rumor dovrebbe essere l'argomento principale di discussione al G20 del fine settimana in Arabia Saudita. Petroliferi in rosso: il greggio corregge dai massimi dal 27 gennaio toccati ieri pomeriggio. Sotto pressione Tenaris -3,3% a 9,4860 euro. Jefferies conferma la raccomandazione buy sul titolo ma riduce il target da 13 a 12 euro. Ieri il gruppo italoargentino ha comunicato di aver chiuso l'esercizio 2019 con un quarto trimestre caratterizzato da risultati inferiori alle attese. I ricavi si sono attestati a 1,741 miliardi di dollari, -17% a/a e inferiori agli 1,752 del consensus Bloomberg. L'EBITDA è sceso del 32% a 290 milioni con margine a 16,7% (consensus 324 milioni e 18,5%). L'EBIT si è attestato a 152 milioni, -15% a/a (consensus 183). L'utile netto attribuibile ai soci è sceso del 33% a 152 milioni, poco sopra i 146 del consensus. Confermato a 0,41 dollari per azione il dividendo (compreso l'acconto da 0,13 pagato a novembre). Lo scenario appare incerto ma i ricavi nell'attuale esercizio sono visti in crescita grazie all'integrazione di IPSCO e alle maggiori vendite di prodotti premium per progetti di perforazione offshore.