Piazza Affari in rialzo, balzo di Leonardo. FTSE MIB +0,62%.

*Mercati azionari europei positivi. Wall Street poco mossa: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,02%, NASDAQ Composite +0,02%, Dow Jones Industrial +0,07%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,62%, il FTSE Italia All-Share a +0,61%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,51%, il FTSE Italia STAR a +1,22%. BTP in rally, scende lo spread: il decennale rende il 2,50% (-9 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 241 bp (-11 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, segnaliamo che negli USA le vendite di nuove abitazioni sono scese del 6,9% a gennaio rispetto al mese precedente, attestandosi a 607 mila unita', in calo rispetto alle 652 mila unità della rilevazione precedente (rivista da 621 mila unità). Le attese erano per un decremento mensile dello 0,6% a 622 mila unità. Negli USA le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata l'8 marzo si sono attestate a 229 mila unità, superiori alle attese (fissate a 225 mila unità) e al dato della settimana precedente pari a 223 mila unità. Negli USA i prezzi alle importazioni sono cresciuti dello 0,6% nel mese di febbraio dal +0,1% di gennaio, risultando superiori alle attese pari a un incremento dello 0,3%. In Germania l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso noto il dato definitivo relativo all'inflazione di febbraio. L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,5% su base mensile ed è aumentato dell'1,5% su base annuale, in risultando lievemente inferiore alle attese e al dato preliminare.

Leonardo +13,23% protagonista assoluta della seduta dopo aver archiviato l'esercizio 2018 con nuovi ordini in forte rialzo (+30% circa) a 15,1 miliardi di euro principalmente grazie all'acquisizione del contratto NH90 Qatar (3 miliardi) e superiori alla guidance fornita dal gruppo (14,0-14,5 miliardi). Anche i ricavi (12,2 miliardi) hanno superato la guidance (11,5-12,0 miliardi). L'EBITA sale a 1,12 miliardi da 1,077, mentre l'EBIT scende da 844 a 715 milioni. Il risultato netto balza da 279 a 510 milioni grazie a minori oneri finanziari legati alle operazioni di buy-back completate nel corso del 2017. Il Free Operating Cash Flow (FOCF) scende da 537 milioni a 336. L'indebitamento netto di gruppo scende a 2,35 miliardi da 2,58 a fine 2017. Dividendo confermato a 0,14 euro per azione. In un'intervista al Sole 24 Ore l'a.d. Alessandro Profumo ha dichiarato di non vedere la necessità di aumenti di capitale o emissioni obbligazionarie importanti, che la controllata americana DRS non sarà ceduta e che la divisione elicotteri crescerà per linee interne. Il manager ha aggiunto che non attendersi problemi per quanto riguarda la partnership con Boeing e di non vedere "alcun significato strategico" in un eventuale investimento in Alitalia, mentre proseguirà la collaborazione con Fincantieri (no a ipotesi fusione quindi, ndr).