Piazza Affari in rosso con banche e automotive: FTSE MIB -0,74%.

*Il FTSE MIB segna -0,74%, il FTSE Italia All-Share -0,75%, il FTSE Italia Mid Cap -0,96%, il FTSE Italia STAR -1,45%.

Mercati azionari europei in flessione:* DAX -0,6%, FTSE 100 -0,5%, CAC 40 -0,9%, IBEX 35 -0,8%.

*Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sugli indici azionari americani sono in rialzo: S&P 500 +0,5%, Nasdaq 100 +1,0%, Dow Jones Industrial +0,3%.

Bancari in territorio negativo dopo una prima parte di seduta incoraggiante: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,6%*, contro il -1,8% dell'EURO STOXX Banks. Sotto pressione FinecoBank -2,9%, Intesa Sanpaolo -1,3%, UniCredit -0,4%. In controtendenza Mediobanca (+1,7%) che ha chiuso il primo semestre dell'esercizio 2017/2018 con utile netto a 476,3 milioni di euro (+14% a/a) e ricavi a +9% a/a a 1,17 miliardi. L'utile è nettamente superiore al consensus fissato a 435 milioni. Il payout ratio (quota utili destinati agli azionisti sotto forma di dividendi) è stato rivisto al rialzo al 40-50% (dal 40%).

*Recordati (-2,1% a 31,29 euro) *perde ulteriore terreno dopo il -8,06% di ieri e tocca a 30,80 euro il minimo dal marzo scorso. Il titolo ha accelerato al ribasso dopo la pubblicazione dei dati preliminari 2017. I ricavi risultano in crescita dell'11,6% a 1.288,1 milioni di euro, l'EBITDA del 22,5% a 454,7 milioni e l'utile netto del 21,6% a 288,8 milioni. Le stime per l'esercizio 2018 fornite dalla società si sono però rivelate peggiori del consensus SmartEstimates Thomson Reuters: ricavi compresi tra 1.350 milioni di euro e 1.370 milioni (consensus 1.419), EBITDA compreso tra 490 e 500 milioni (506,6), utile operativo compreso tra 430 e 440 milioni (447,5) e utile netto compreso tra 310 e 315 milioni (328).