Piazza Affari in rosso con i dividendi. Bene BTP e spread. FTSE MIB -0,4%.

Il FTSE MIB segna -0,4%, il FTSE Italia All-Share -0,4%, il FTSE Italia Mid Cap -0,3%, il FTSE Italia STAR +1,1%.

Secondo una fonte dell'esecutivo sentita da Reuters, il governo italiano sta lavorando* a un pacchetto di misure a sostegno dell'economia da 15-20 miliardi di euro che potrebbero portare il deficit di quest'anno all'11% del PIL. Il Tesoro stima per il 2020 un calo del PIL di almeno l'8% a causa dell'emergenza coronavirus.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 1,29% (chiusura precedente a 1,36%), lo spread sul Bund 174 bp (da 177) (dati MTS).

Mercati azionari europei negativi: EURO STOXX 50 -0,7%, FTSE 100 -0,3%, DAX -0,7%, CAC 40 -0,5%, IBEX 35 -1,1%. Da segnalare i timori su un focolaio di coronavirus nei mattatoi nel Nord Reno-Westfalia in Germania.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono in rialzo: S&P 500 +0,7%, NASDAQ 100 +0,7%, Dow Jones Industrial +0,7%.

Seduta in netto calo per Snam -5,9%, Terna -5,9%, Leonardo -2,6%, Telecom Italia -0,8%, Exor -0,9%, Poste Italiane -1,4%, STM -1,8%. Tutti questi titoli sono penalizzati dallo stacco dei dividendi: l'effetto-cedola sul FTSE MIB è pari a -0,31% circa.

Perdono terreno anche i petroliferi, complice il calo del greggio dai livelli visti a inizio mattinata. Eni -1,3%, Tenaris -0,6%, Saipem -1,8%. I future agosto segnano per il Brent 42,00 $/barile (da 42,50 circa), per il WTI 39,60 $/barile (da 40,15 circa).

Debole Atlantia -0,6%. Ieri il premier Conte ha dichiarato che il governo deve prendere quanto prima una decisione sul tema della concessione di Autostrade per l'Italia (controllata da Atlantia). Conte ha evidenziato il fatto che dal gruppo dei Benetton non sono mai arrivate proposta soddisfacenti, il che lascia spazio a un'unica soluzione (la revoca della concessione, ndr).

Interpump +5,4% e Inwit +3,7% debuttano nel FTSE MIB con ottime performance. I due titoli hanno preso il posto di Salvatore Ferragamo -0,5% e BPER Banca -3,4%.

Acquisti sui titoli dei settori farmaceutico e cura della persona: Diasorin +3,7%, Amplifon +3,0%, Recordati +1,2%. L'OMS segnala che ieri si sono registrati 183 mila nuovi casi di Covid-19 nel mondo, record assoluto.

FCA +1,7% accelera al rialzo e tocca i massimi da martedì scorso dopo un avvio in rosso. Secondo indiscrezioni di Reuters a breve il governo italiano potrebbe annunciare l'ok alla garanzia pubblica sul prestito da 6,3 miliardi di euro a favore di FCA Italy già pre-approvato da Intesa Sanpaolo. In base ad altri rumor la concessione della garanzia pubblica potrebbe essere subordinata all'incremento degli investimenti del gruppo in Italia ma non alla mancata distribuzione del dividendo straordinario da 6 miliardi di euro connesso all'operazione di fusione con PSA.

Campari +1,0% tocca i massimi da fine febbraio per poi ripiegare dopo che la controllante Lagfin (ha il 64,4%) ha esercitato l'opzione per l'acquisto di 30 milioni di azioni oggetto del recesso relativo al trasferimento della sede in Olanda. Le richiesta di recesso ammontavano a circa 46 milioni di azioni: di queste oltre 8,2 milioni sono state ritirare. Campari dovrà quindi liquidare agli azionisti che hanno confermato il recesso circa 5,3 milioni di euro, ben al di sotto della cifra considerata tollerabile dal cda (ovvero 7-8 milioni). Pertanto, dato che le condizioni per il trasferimento in Olanda sembrano essere ragionevolmente rispettate, Lagfin ritiene che il trasferimento possa essere portato a buon fine.

Esprinet +6,6% in forte rialzo dopo l'annuncio venerdì scorso della stipula di un accordo vincolante per l'acquisizione del 100% di GTI, distributore di software e soluzioni "cloud" leader in Spagna, per 33,8 milioni di euro.

Safilo Group -1,8% a 0,80 euro. Mediobanca conferma il giudizio underperform e il target a 0,63 euro sul titolo dopo che il gruppo e Max Mara "hanno reciprocamente concordato la cessazione del contratto di licenza delle collezioni di occhiali da sole e da vista a marchio Max Mara. L'accordo terminerà il 31 ottobre 2020". La notizia è negativa ma l'impatto ha dimensioni limitate: nel 2019 la licenza Max Mara ha generato meno del 2% delle vendite nette di Safilo.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 16:00 indice fiducia consumatori preliminare eurozona e vendite abitazioni esistenti USA.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)