Piazza Affari in rosso, bancari e Atlantia sotto pressione. FTSE MIB -0,94%.

Il FTSE MIB segna -0,94%, il FTSE Italia All-Share -0,95%, il FTSE Italia Mid Cap -1,05%, il FTSE Italia STAR -0,79%.

BTP in miglioramento, spread stabile. Il rendimento del decennale segna 0,89% (chiusura precedente a 0,93%), lo spread sul Bund segna 133 bp (da 134) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rosso: Euro Stoxx 50 -0,5%, FTSE 100 -0,1%, DAX -0,3%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 -1,0%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i principali indici USA sono negativi: S&P 500 -0,3%, Nasdaq 100 -0,4%, Dow Jones Industrial -0,3%.

Vendite su Atlantia -4,1% dopo le indiscrezioni di Repubblica secondo cui il gruppo controllato dai Benetton ha rifiutato la proposta del governo di revisione globale delle concessioni autostradali. Si tratta di un accordo che costerebbe ad Atlantia circa 4 miliardi di euro tra investimenti e riduzione dei pedaggi a fronte del mantenimento delle concessioni. Da ieri il decreto milleproroghe è legge e quindi l'eventuale revoca costerebbe allo Stato circa 7 miliardi di euro e non più 23. Il governo pare compatto sulla linea dura, con l'eccezione del partito di Matteo Renzi: secondo Repubblica con il rifiuto della proposta i Benetton scommettono sulla caduta del governo Conte bis.

Bancari in fisiologica correzione dopo il rally delle tre sedute precedenti. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,8%, l'EURO STOXX Banks cede lo 0,2%. Vendite su UBI Banca -1,4%, UniCredit -1,0%, Intesa Sanpaolo -0,9%, BP Sondrio -5,4%, Credito Valtellinese -2,7%, Banca MPS -3,7%. In controtendenza BPER Banca +3,0% (che rimbalza dopo il calo dovuto all'annuncio dell'aumento di capitale per finanziare l'acquisizione di 400-500 filiali da Intesa-UBI) e Banco BPM +1,3% (che potrebbe essere coinvolta nella prossima operazione di consolidamento del settore).