Piazza Affari in verde ma sotto i massimi: focus su negoziati USA-Cina. FTSE MIB +0,28%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street in ribasso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -1,2%, NASDAQ Composite -1,4%, Dow Jones Industrial -1,0%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,28%, il FTSE Italia All-Share a +0,23%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,14%, il FTSE Italia STAR a -0,45%.

Mercati azionari ancora in fibrillazione a causa del dossier-dazi: dalla mezzanotte USA (le 6 del mattino in Italia) è entrato in vigore l'aumento dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di beni made in China, spingendo Pechino a promettere un'immediata rappresaglia. Le parti continuano con i negoziati a Washington dove è presente la delegazione cinese guidata dal vicepremier Liu He. Il presidente USA Donald Trump ha contribuito a smorzare i toni, dichiarando che un accordo è "ancora possibile", aggiungendo che non ha assolutamente fretta.

*BTP stabili. *Il decennale rende il 2,68% (invariato rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 272 bp (-2 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA ad aprile l'indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,3% rispetto a marzo risultando inferiore alle attese degli analisti (fissate su un indice dello 0,4%) e in rallentamento dalla variazione positiva dello 0,4% della rilevazione precedente. Su base annuale l'indice si è attestato al +2%, superiore alla lettura di marzo (+1,9%) ma inferiore al consensus,fissato al +2,1%. L'indice Core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,1% rispetto al mese precedente (consensus +0,2%). Su base annuale l'indice e' salito del 2,1% pari al consensus e superiore alla rilevazione precedente fissata su un indice del +2%. In Germania il surplus della bilancia commerciale a marzo 2019 e si e' attestato a 22,7 miliardi di euro da 24,6 miliardi di marzo 2018. In termini destagionalizzati, il saldo della bilancia commerciale estera è in avanzo di 20 miliardi di euro dai 18,7 mld rilevati a febbraio. In Francia l'Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di marzo è diminuita dello 0,9% rispetto al mese precedente (consensus -0,5%), dopo l'incremento dello 0,4% a febbraio e dell'1,3% a gennaio. L'ONS (Office for National Statistics) ha reso noto che nel Regno Unito il PIL e' diminuito dello 0,1% a marzo, risultando inferiore alla lettura precedente fissata su un incremento dello 0,2% e alle attese che erano per una variazione nulla. Il Pil è atteso in crescita dello 0,5% nel primo trimestre del 2019. Su base annuale il PIL e' risultato in crescita dell'1,8% rispetto allo stesso periodo del 2018 risultando pari alle attese, ma superiore alla rilevazione precedente (+1,4%). In Italia l'Istat ha comunicato che a marzo 2019 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,9% rispetto a febbraio. Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2019 l'indice complessivo è diminuito su base annua dell'1,4% (i giorni lavorativi sono stati 21, contro i 22 di marzo 2018).