Piazza Affari incerta: Diasorin accelera, male CNH e petroliferi. FTSE MIB +0,04%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street incerta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,04%, NASDAQ Composite -0,36%, Dow Jones Industrial +0,02%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,04%, il FTSE Italia All-Share a +0,05%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,17%, il FTSE Italia STAR a +0,54%.
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BTP deboli, spread in lieve rialzo.* Il rendimento del decennale segna 1,13% (chiusura precedente a 1,11%), lo spread sul Bund segna 145 bp (da 143) (dati MTS).

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA *è stato reso noto che l'indice del costo del lavoro, in base ad una prima stima preliminare, e' salito nel terzo trimestre del 3,6%, dal +2,4% della rilevazione precedente (rivisto da +2,6%). Le attese degli addetti ai lavori erano fissate su una crescita del 2,2%. La stima preliminare dell'indice di produttività del lavoro del settore non agricolo negli Stati Uniti fa registrare una variazione negativa dello 0,3% dopo l'incremento del 2,5% della rilevazione precedente. Gli analisti avevano stimato un incremento pari allo 0,9% t/t. Eurostat ha reso noto che a settembre il volume delle vendite al dettaglio nell'eurozona e' cresciuto dello 0,1% rispetto al mese precedente (pari al consensus), risultando ineriore alla crescita dello 0,6% di luglio (rivisto da +0,3%). Su base annuale l'indice ha registrato un incremento del 3,1% a fronte di un +2,7% della rilevazione precedente risultando superiore al consensus (+2,5%). L'indice Markit PMI dell'attività economica del terziario nell'eurozona ha registrato ad ottobre un tasso di crescita leggermente più rapido. Rispetto ai 51,6 punti di settembre, l'indice di ottobre si è posizionato su 52,2, segnando tuttavia il secondo valore minore da gennaio. Il Dipartimento dell'Economia e della Tecnologia tedesco ha reso noto che a settembre gli ordinativi industriali sono cresciuti dell'1,3% rispetto al mese precedente, risultando nettamente superiori alle attese degli analisti fissate su un incremento più contenuto dello 0,1%. Ad agosto gli ordinativi erano diminuiti dello 0,4% (rivisto dal -0,6%) rispetto al mese precedente. Su base annuale gli ordinativi ricevuti sono scesi del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2018.