Piazza Affari inverte la rotta nel finale e tocca i minimi da metà giugno. FTSE MIB -0,68%.

Mercati azionari europei negativi. Wall Street positiva ma in netto calo dai massimi di inizio seduta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,3%, NASDAQ Composite +0,5%, Dow Jones Industrial +0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,68%, il FTSE Italia All-Share a -0,67%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,61%, il FTSE Italia STAR a -1,17%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale termina a 1,52% (chiusura precedente a 1,53%), lo spread sul Bund a 205 bp (da 205) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA l'indagine JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate dai datori di lavoro a giugno si sono attestate a 7,348 milioni, inferiori ai 7,384 milioni di maggio (rivisto da 7,323 milioni unità) e ai 7,450 milioni attesi dagli economisti. Il Dipartimento dell'Economia e della Tecnologia della Germania ha reso noto che a giugno gli ordinativi industriali sono cresciuti del 2,5% rispetto al mese precedente, battendo le attese degli analisti fissate su un incremento più contenuto dello 0,5%. A maggio gli ordinativi erano diminuito del 2% rispetto al mese precedente. Su base annuale gli ordinativi ricevuti sono scesi del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Tornano a farsi sentire nella parte finale della seduta le vendite sugli industriali con Pirelli&C -2,68%, CNH Industrial -2,42%, Leonardo -1,68%, Interpump -4,36%, De'Longhi -2,27%. La Banca Centrale della Cina ha risposto alle accuse di manipolazione dello yuan mosse ieri dal Dipartimento del Tesoro americano. Pechino ha dichiarato che l'uscita di Washington potrebbe "danneggiare severamente l'ordine finanziario internazionale e produrre il caos sui mercati finanziari".