Azimut Holding +1,2% sale sui massimi da ottobre in scia alla notizia del contratto di finanziamento non garantito da 200 milioni di euro e scadenza nel dicembre 2021 con Banco BPM. L'operazione, eseguita in un momento favorevole di mercato, permette al Gruppo di avere maggiore flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita e di investimento, tra cui programmi di buyback.

Telecom Italia +0,6% a 0,5418 euro. Equita ha incrementato i target sull'ordinaria da 0,55 a 0,60 euro e sulla risparmio da 0,48 a 0,52 euro, confermando le raccomandazioni buy dopo l'approvazione dei conti 2018 e del piano strategico 2019-2021. Sia i risultati che i target del piano non hanno riservato sorprese. Commenti positivi da parte degli analisti sull'accordo non vincolante siglato con Vodafone per sviluppare congiuntamente l'infrastruttura 5G. Bene anche la prospettiva di conversione delle risparmio. Nel fine settimana Vivendi ha presentato la propria proposta per restituire valore a Telecom Italia: il gruppo francese è pronto a "supportare la fusione di Open Fiber con TIM nel caso in cui le condizioni siano corrette ed eque da un punto di vista operativo, finanziario e normativo e supervisionate da un Consiglio di Amministrazione composto in maggioranza da Amministratori indipendenti".

Piaggio&C +4,9% accelera al rialzo e tocca i massimi da fine settembre dopo la pubblicazione di dati 2018 leggermente migliori delle attese. I ricavi sono saliti a 1.389,5 milioni di euro, in crescita del 4,3% a/a (+8,2% a cambi costanti), contro gli 1.383 milioni del consensus pubblicato sul sito del gruppo di Pontedera. L'EBITDA è salito a 201,8 milioni (+4,9%, consensus 201), l'EBIT a 92,8 milioni (+28,3%, consensus 91), l'utile netto a 36,1 milioni (+80,6%, consensus 35). Proposto dividendo di 9,0 centesimi di euro per azione (5,5 un anno fa).