Piazza Affari migliore in Europa, integrazione Intesa-UBI e bancari sotto i riflettori. FTSE MIB +0,16%.

Il FTSE MIB segna +0,16%, il FTSE Italia All-Share +0,13%, il FTSE Italia Mid Cap -0,11%, il FTSE Italia STAR -0,49%.

BTP e spread in leggero peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,91% (chiusura precedente a 0,90%), lo spread sul Bund segna 133 bp (da 130) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: Euro Stoxx 50 -0,4%, FTSE 100 -0,8%, DAX -0,6%, CAC 40 -0,4%, IBEX 35 -0,2%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i principali indici USA sono in rosso: S&P 500 -0,4%, Nasdaq 100 -0,5%, Dow Jones Industrial -0,5%.

Fari puntati su Intesa Sanpaolo (+2,3%) che ha lanciato a sorpresa un'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di UBI Banca (+23,6% a 4,31 euro): per ciascuna azione UBI portata in adesione, Intesa offrirà 1,7 azioni di nuova emissione. Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Intesa rilevato alla chiusura del 14 febbraio 2020 (pari a 2,502 euro), il corrispettivo esprime una valorizzazione pari a 4,254 euro per ciascuna azione UBI e, dunque, incorpora un premio del 27,6% rispetto al prezzo ufficiale rilevato alla chiusura del 14 febbraio 2020 (pari a 3,333 euro), ovvero del 22,6% considerando i dividendi 2020 (esercizio 2019) proposti dai rispettivi cda.

Secondo Intesa l'utile 2022 della nuova banca sarà sopra i 6 miliardi di euro. Gli analisti di Kepler Cheuvreux ritengono credibile l'obiettivo. Ricordiamo che Intesa ha archiviato il 2019 con utili a 4,182 miliardi, UBI Banca a 251,2 milioni. UBI nel piano industriale presentato giusto ieri prevede per il 2022 utili a 665 milioni.