Piazza Affari negativa e spread in peggioramento. Nexi e Stellantis sotto pressione. FTSE MIB -1,0%.

Il FTSE MIB segna -1,0%, il FTSE Italia All-Share -1,0%, il FTSE Italia Mid Cap -0,9%, il FTSE Italia STAR -1,0%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,60% (chiusura precedente a 0,54%), lo spread sul Bund 94 bp (da 91) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,4%, FTSE 100 -0,2%, DAX -0,7%, CAC 40 -0,2%, IBEX 35 -0,6%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono in rosso: S&P 500 -0,3%, NASDAQ 100 -0,6%, Dow Jones Industrial -0,1%.

Netto calo per Nexi, -4,4% a 15,88 euro, che ha concluso con successo il collocamento di obbligazioni senior unsecured equity-linked con scadenza al 2028 da un miliardo di euro. Il prezzo di conversione iniziale sarà di 24,5525 euro incorporando un premio di conversione del 52,50% al di sopra del Reference Share Price di 16,10 euro. Le Obbligazioni saranno convertibili in azioni subordinatamente all'approvazione di un aumento di capitale con esclusione riservato.

Debole Stellantis -2,6% con i dati ACEA sulle immatricolazioni di autoveicoli a gennaio nell'Unione Europea: 726 mila unità, in calo di ben il 24% rispetto alle 956 mila di gennaio 2020. Il gruppo Stellantis ha fatto segnare -26,1% con una quota di mercato in flessione al 22,7% dal 23,3% di un anno fa. L'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna -0,4%.

Atlantia -2,0% perde terreno su indiscrezioni di stampa secondo cui il Movimento 5 Stelle non intende deporre le armi sul tema dell'uscita dei Benetton da Autostrade. A breve potrebbe arrivare sul tavolo di Atlantia l'offerta del consorzio guidato da Cdp di cui fanno parte anche i fondi Blackstone e Macquarie.

Vendite sul settore lusso in scia al forte ribasso della francese Kering -7,5%, che ha chiuso il 2020 con ricavi in calo del 18% a/a a 13,10 miliardi di euro, sotto i 13,26 miliardi del consensus. In rosso LVMH -0,1%, Hermes -0,6%, Richemont -1,0%, Ferrari -1,5%, Moncler -1,0%, Brunello Cucinelli -1,9%. Petroliferi contrastati nonostante il greggio sui massimi da gennaio 2020: il future aprile sul Brent ha toccato i 64,70 $/barile, il future marzo sul WTI i 61,20 $/barile. Eni sale dell'1,2% mentre Saipem -2,3% e Tenaris -1,2%. Poste Italiane -0,1% a 9,6460 euro: Banca Akros conferma la raccomandazione buy sul titolo e il target a 10 euro in scia ai risultati del quarto trimestre 2020. I ricavi si sono attestati a 2,964 miliardi di euro, +1,4% a/a e sopra i 2,892 del consensus riportato sul sito del gruppo. L'EBIT ha fatto segnare 280 milioni, +19,6% a/a (consensus 235). L'utile netto è salito a 308 milioni, +18,7% a/a (consensus 160), anche grazie a un effetto fiscale una tantum positivo per 96 milioni. L'esercizio 2020 è andato in archivio con ricavi a 10,526 miliardi di euro (-4,0% a/a) e utile netto a 1,206 miliardi (-10,2% a/a). Il cda proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,486 euro per azione, in crescita del 5% rispetto alla cedola da 0,471 euro complessivi distribuita l'anno scorso.

Webuild +1,8% a 1,6740 euro: Mediobanca conferma il giudizio neutral sul titolo ma incrementa il target da 1,30 a 1,80 euro.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 15:15 produzione industriale, alle 16:00 scorte delle imprese e indice NAHB (mercato immobiliare), alle 20:00 verbali FOMC (Fed), alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)