Piazza Affari negativa in avvio. FTSE MIB -1,1%.

Il FTSE MIB segna -1,1%, il FTSE Italia All-Share -1,1%, il FTSE Italia Mid Cap -1,0%, il FTSE Italia STAR -1,2%.

BTP in peggioramento, spread poco mosso. Il rendimento del decennale segna 2,61% (chiusura precedente a 2,56%), lo spread sul Bund 166 bp (da 165) (dati MTS).

Euro debole, estende la correzione dal massimo dal 10 aprile contro dollaro toccato ieri mattina a 1,0936. EUR/USD al momento quota 1,0810 circa.

Mercati azionari europei negativi: EURO STOXX 50 -1,5%, FTSE 100 -0,5%, DAX -1,4%, CAC 40 -1,2%, IBEX 35 -0,6%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,1%; NASDAQ 100 -0,1%; Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,48%; NASDAQ Composite -2,07%; Dow Jones Industrial -1,05%.

Mercato azionario giapponese negativo. Chiusura a -1,63% per il Nikkei 225. Borse cinesi incerte: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a +0,44%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,5%.

Settore lusso in flessione dopo la trimestrale di Kering (-5,0% a Parigi). I risultati sono stati superiori alle attese: ricavi a 4,96 miliardi di euro (+21% a/a) contro i 4,74 del consensus, ma con il marchio Gucci (il principale del gruppo con 2,59 miliardi di ricavi) a solo +13%, penalizzato dai lockdown in Cina. Kering non ha fornito previsioni per il 2022. In rosso anche LVMH -1,5%, Hermes -1,9%, Richemont -3,3%. A Milano Moncler -1,9%, Brunello Cucinelli -2,5%, Salvatore Ferragamo -2,4%, Ferrari -2,6%, Tod's -1,3%.

Vendite sui petroliferi: il greggio è stabile sotto dopo la correzione dai massimi di ieri pomeriggio. I future giugno 2022 segnano per il Brent 107,85 $/barile (da 109,70 circa), per il WTI 103,30 $/barile (da 105,20 circa). Eni -2,4%, Tenaris -2,1%, Saipem -3,9%.

Poste Italiane -1,6% debole: secondo l'AGCOM la quota di mercato raggiunta da Amazon nel settore della consegna pacchi è pari al 60%.

Banco BPM +1,5% ancora in buona forma dopo che un portavoce ha confermato l'avvio di un processo per la ricerca di un partner bancassicurativo. Oltre a Credit Agricole e AXA sembrano essere interessate anche Generali e Allianz.

OVS in netto calo -3,9% nonostante risultati in forte miglioramento nell'esercizio terminato il 31 gennaio scorso. Particolarmente significativo il dato sui ricavi: 1.358,9 milioni di euro, +33,4% a/a su base rettificata e a un passo dai 1.370,1 milioni del 2019, l'ultimo esercizio pre-pandemia. La quota di mercato sale al 9,3% da 8,4% (8,1% nel 2019). L'EBITDA rettificato raddoppia a 147,2 milioni dai 72,9 dell'esercizio precedente, e il risultato netto rettificato è positivo per 44,8 milioni da -4,8 milioni un anno fa (+57,7 nel 2019). L'indebitamento netto rettificato scende a 190,3 milioni da 401,1. Torna il dividendo: 0,04 euro per azione. L'ultima cedola distribuita fu quella relativa all'esercizio 2016 (0,15 euro). Il management guarda al 2022 con cauto ottimismo e prevede "la possibilità di un'ulteriore crescita dei risultati economici, con una adeguata generazione di cassa".

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 indici Markit PMI manifatturiero e servizi eurozona, alle 10:30 indici Markit PMI manifatturiero e servizi Regno Unito. Negli USA alle 15:45 indici Markit PMI manifatturiero e servizi.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)