Petroliferi deboli in scia al greggio che scivola sui minimi da gennaio dopo i dati EIA sulle scorte USA (salite invece di scendere come atteso dal mercato). Il future ottobre sul Brent segna 56,30 $/barile, il future settembre sul WTI segna 50,75 $/barile. Saipem -3,44%, Eni -1,42%, Tenaris -0,83%.

Bel progresso per Banco BPM (+4,72% a 1,7735 euro): HSBC ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementa il target a 2,30 euro dopo la comunicazione di dati del primo semestre migliori delle attese. L'utile netto si è attestato a 593 milioni di euro, +68% a/a. L'a.d. Giuseppe Castagna in conference call ha dichiarato che dal prossimo anno BPM potrebbe tornare a ragionare sulla possibile distribuzione di un dividendo. Il manager ha anche affermato che d'ora in avanti gli UTP (Unlikely To Pay, inadempienze probabili) non saranno ceduti ma trattati internamente.

BPER Banca +1,91% in buona forma. Il cda oggi ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Unipol Banca: ieri era stato il board di quest'ultima ad adottare analoga deliberazione. L'operazione è prevista nel Piano Industriale del Gruppo BPER 2019 – 2021 nell'ambito delle iniziative volte alla razionalizzazione e alla semplificazione degli assetti societari con l'intento di conseguire un miglioramento dell'efficienza operativa e sinergie di costo/ricavo.

Amplifon (+2,77% a 21,54 euro) prova a riavvicinarsi al massimo storico a 22,62 euro toccato venerdì in scia all'effetto positivo degli ultimi dati di bilancio. Secondo voci di mercato durante la conference call di presentazione dei risultati del primo semestre sono emersi elementi di ottimismo. Martedì 30 luglio Amplifon ha comunicato i dati al 30 giugno: ricavi consolidati pari a 832,0 milioni di euro, (+25,0% a/a a cambi costanti e +26,1% a/a a cambi correnti), utile netto su base ricorrente pari a 61,9 milioni di euro, +31,6% a/a (+21,2% a 57,0 milioni as reported). Migliorata leggermente la guidance 2019: il gruppo prevede ora di raggiungere un margine EBITDA su base ricorrente in aumento rispetto al 2018 (nella relazione sul primo trimestre si prevedeva un margine EBITDA su base ricorrente almeno in linea con il 2018).