Piazza Affari peggiore in Europa dopo pessimi dati industria. FTSE MIB -0,94%.

Il FTSE MIB segna -0,94%, il FTSE Italia All-Share -0,93%, il FTSE Italia Mid Cap -1,03%, il FTSE Italia STAR -1,25%. Il mercato azionario tricolore è stato preso di mira dai venditori dopo l'uscita dei dati Istat delle 10: a dicembre il fatturato dell'industria è sceso del 3,5% m/m e del 7,3% a/a, mentre i nuovi ordinativi industriali hanno fatto segnare -1,8% m/m e -5,3% a/a. Tutti questi dati si sono rivelati nettamente peggiori rispetto al consensus. Inoltre le rilevazioni del mese precedente (novembre) sono state riviste al ribasso.

BTP deboli in scia ai dati macro italiani. Il decennale rende il 2,81% (+5 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 271 bp (+7 bp) (dati MTS).

*Mercati azionari europei negativi: *Euro Stoxx 50 -0,6%, FTSE 100 -0,7%, DAX -0,4%, CAC 40 -0,5%, IBEX 35 -0,5%.

*Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in rosso: *S&P 500 -0,4%, NASDAQ 100 -0,3%, Dow Jones Industrial -0,3%.

Bancari in flessione penalizzati dal rimbalzo di rendimenti e spread dopo i dati macro italiani. L'indice FTSE Italia Banche segna -1,5% (+5,8% nelle due precedenti sedute). L'EURO STOXX Banks cede l'1,2%. Sotto pressione UBI Banca -3,6%, UniCredit -1,8%, FinecoBank -2,0% e Banca MPS -2,7%.

I pessimi dati del comparto industriale italiano si riverberano anche sui titoli quotati in borsa: Leonardo -1,6%, Pirelli&C -1,7%, Prysmian -1,2%, CNH Industrial -1,4%, STM -1,1%, Maire Tecnimont -4,7%.

Amplifon, -3,8% a 15,57 euro, accelera al ribasso e completa il doppio massimo formatosi a partire dal picco del 6 febbraio. Il titolo si avvicina rapidamente ad area 15,30/15,40 euro, supporto decisivo per salvaguardare l'integrità del movimento ascendente partito a dicembre. Il gruppo attivo nel settore degli apparecchi acustici comunicherà i dati 2018 il prossimo 5 marzo.