Piazza Affari peggiore in Europa, sui mercati pesano nuovi contagi coronavirus. FTSE MIB -1,22%.

Mercati azionari europei in rosso. Wall Street negativa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,8%, NASDAQ Composite -1,2%, Dow Jones Industrial -0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,22%, il FTSE Italia All-Share a -1,24%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,30%, il FTSE Italia STAR a -1,05%.

*Il coronavirus torna in primo piano con le notizie sui nuovi casi in Corea del Sud e Italia (6 contagi in Lombardia). Secondo i rumor l'epidemia dovrebbe essere l'argomento principale di discussione al G20 del fine settimana in Arabia Saudita.

BTP e spread poco mossi. *Il rendimento del decennale segna 0,91% (chiusura precedente a 0,91%), lo spread sul Bund segna 134 bp (da 134) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: vendite di abitazioni esistenti gennaio 5,46 mln unità da 5,53 mln R (atteso 5,43 mln); indice PMI manifatturiero preliminare febbraio a 50,8 punti da 51,9 punti (attese 51,5). Nell'eurozona: indice Markit PMI manifatturiero febbraio (stima flash) a 49,1 punti da 47,9 (atteso 47,5 punti); inflazione finale gennaio +1,4% a/a da +1,4% a/a (atteso +1,4%). In Italia: inflazione finale gennaio +0,5% a/a da +0,5% a/a (atteso +0,6%), +0,1% m/m da +0,1% (atteso +0,2%).

Petroliferi in rosso: il greggio corregge dai massimi dal 27 gennaio toccati ieri pomeriggio. Sotto pressione Tenaris -4,44% a 9,3740 euro. Jefferies conferma la raccomandazione buy sul titolo ma riduce il target da 13 a 12 euro. Ieri il gruppo italoargentino ha comunicato di aver chiuso l'esercizio 2019 con un quarto trimestre caratterizzato da risultati inferiori alle attese. I ricavi si sono attestati a 1,741 miliardi di dollari, -17% a/a e inferiori agli 1,752 del consensus Bloomberg. L'EBITDA è sceso del 32% a 290 milioni con margine a 16,7% (consensus 324 milioni e 18,5%). L'EBIT si è attestato a 152 milioni, -15% a/a (consensus 183). L'utile netto attribuibile ai soci è sceso del 33% a 152 milioni, poco sopra i 146 del consensus. Confermato a 0,41 dollari per azione il dividendo (compreso l'acconto da 0,13 pagato a novembre). Lo scenario appare incerto ma i ricavi nell'attuale esercizio sono visti in crescita grazie all'integrazione di IPSCO e alle maggiori vendite di prodotti premium per progetti di perforazione offshore.