Piazza Affari penalizzata da dati industria Italia. FTSE MIB -0,50%.

Mercati azionari europei deboli. Wall Street poco mossa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 invariato, NASDAQ Composite +0,1%, Dow Jones Industrial -0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,50%, il FTSE Italia All-Share a -0,58%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,09%, il FTSE Italia STAR a -1,28%.

*Il mercato azionario tricolore è stato preso di mira dai venditori dopo l'uscita dei dati Istat: *a dicembre il fatturato dell'industria è sceso del 3,5% m/m e del 7,3% a/a, mentre i nuovi ordinativi industriali hanno fatto segnare -1,8% m/m e -5,3% a/a. Tutti questi dati si sono rivelati nettamente peggiori rispetto al consensus. Inoltre le rilevazioni del mese precedente (novembre) sono state riviste al ribasso.

BTP in leggero calo: il decennale rende il 2,79% (+2 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 269 bp (+3 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, segnaliamo che negli Stati Uniti e' stato reso noto che l'indice del mercato immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) è salito nel mese di febbraio a 62 punti dai 58 punti precedenti, risultando superiore al consensus fissato su un indice pari a 59 punti. La lettura odierna segnala che la fiducia dei costruttori è in miglioramento. La BCE ha comunicato che nel mese di dicembre l'avanzo delle partite correnti dell'eurozona, dato dal saldo delle transazioni effettuate per la vendita e per l'acquisto di beni e servizi, e' risultato pari a 16,2 mld di euro, da 22,6 mld di euro di novembre. Gli analisti avevano previsto un valore pari a 21,4 miliardi di euro. In Germania e' stato reso noto che l'indice Zew, che misura la fiducia degli investitori istituzionali in merito alle aspettative sull'economia del paese tedesco, è in calo anche nel mese di febbraio. Il dato si è attestato a -13,4 punti dai -15 punti di gennaio a fronte di attese degli analisti pari a -14,1 punti. Nel Regno Unito l'ONS (Ufficio Nazionale di Statistica) e l'ILO (International Labour Organization) hanno comunicato che nel trimestre ottobre-dicembre l'Indice di retribuzione media con bonus è salito del 3,4%, risultando pari alla rilevazione precedente ma inferiore alle attese fissate al +3,5%. A gennaio il numero di persone che hanno richiesto sussidi di disoccupazione e' aumentato di 14.200 unita' (le aspettative erano fissate su un incremento di 12.300 unità).