Piazza Affari poco mossa: bene Juventus, negativa A2A. FTSE MIB -0,10%.

*Il FTSE MIB segna -0,10%, il FTSE Italia All-Share -0,09%, il FTSE Italia Mid Cap -0,04%, il FTSE Italia STAR +0,04%.

BTP in lieve calo.* Il decennale rende il 2,92% (+1 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 265 bp (+3 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: Euro Stoxx 50 -0,2%, FTSE 100 -0,2%, DAX -0,2%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 invariato.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in rosso: S&P 500 -0,5%, Nasdaq Composite -0,6%, Dow Jones Industrial -0,4%.

Azimut Holding -1,8% perde terreno all'indomani della pubblicazione dei dati sulla raccolta a dicembre, risultata pari a 163 milioni di euro. Si tratta di un valore deludente secondo alcuni analisti e in netto calo rispetto ai 356 milioni di novembre e molto peggio se confrontati con i 926 milioni di dicembre 2017 (circa 700 milioni al netto delle acquisizioni).

Petroliferi deboli in scia al calo del greggio dai massimi da oltre un mese toccati ieri sera. Il future marzo sul Brent segna 60,90 $/barile (massimo ieri a 61,60 circa), il future febbraio sul WTI 51,70 $/barile (massimo ieri a 52,50 circa). Saipem -1,4%, Tenaris +0,2%, Eni -0,6%. L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato ieri che, nella settimana terminata lo scorso 4 gennaio, le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 1,680 mln di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 2,400 milioni di barili.

Segni meno nel settore lusso con Moncler -1,8%, Salvatore Ferragamo -0,6% e Tod's -4,2%, penalizzate dai report di Berenberg, Societe Generale e UBS. In controtendenza Geox, +5,7% a 1,3330 euro, tonica ma sotto il massimo da metà novembre a 1,4390 euro toccato a fine mattinata. Reuters riferisce voci di mercato che segnalano il periodico ritorno di rumor relativi all'ipotesi di delisting per iniziativa della famiglia Moretti Polegato, che controlla la società con oltre il 70%.