Piazza Affari poco mossa, borse incerte in attesa del G20. FTSE MIB +0,05%.

*Il FTSE MIB segna +0,05%, il FTSE Italia All-Share +0,02%, il FTSE Italia Mid Cap -0,25%, il FTSE Italia STAR +0,08%.

BTP positivi:* il decennale rende il 3,21% (-2 bp rispetto alla chiusura di ieri), lo spread sul Bund segna 289 bp (-1 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: Euro Stoxx 50 -0,2%, FTSE 100 -0,7%, DAX -0,7%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 -0,2%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in leggero calo: S&P 500 -0,2%, Nasdaq Composite invariato, Dow Jones Industrial -0,3%.

*Oggi inizia la riunione di due giorni del G20 in Argentina. L'attenzione di analisti e investitori è concentrata sull'esito delle trattative USA-Cina in ambito commerciale.

Performance positive per le utility:* Terna +1,4%, Snam +1,4%, Enel +1,1%, Italgas +1,0%, A2A +0,9%.

*Contrastati i petroliferi: *Tenaris -1,4%, Eni +0,5%, Saipem +0,9%. Il greggio perde terreno dai massimi di ieri: il future febbraio sul Brent segna 59,00 $/barile (da 60,70 circa), il future gennaio sul WTI segna 50,65 $/barile (da 52,10 circa).

Settore auto in flessione: l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna -1,9%. A Milano perdono terreno Brembo -2,4%, FCA -1,0%, Pirelli&C -0,8%, Ferrari -0,5%.

*Banco BPM (-2,1%) *in ribasso dopo il cda di ieri per l'esame delle opzioni di vendita di un maxi-portafoglio di crediti deteriorati. Secondo indiscrezioni, BPM punta con decisione a vendere tutti gli 8,6 miliardi di euro di npl più la piattaforma di servicing. Si attendono (tra il 10 e il 12 dicembre) i rilanci da parte degli offerenti: in prima fila le cordate doBank/Fortress/Illimity e Fonspa/Elliott, in secondo piano Christofferson Robb & Company/Davidson Kempner/Prelios. Si ipotizzava che già nel cda di ieri potesse essere presa una decisione ma a quanto pare BPM ha scelto di temporeggiare per puntare, grazie a questo ultimo giro di rilanci, di alzare il prezzo verso il 25% del valore lordo del portafoglio (ieri si parlava di 21-22 per cento). Possibile la chiusura della vendita per metà mese prossimo. Il titolo è reduce dal corposo rally partito all'inizio della scorsa settimana (toccato un guadagno massimo del 22% circa) per cui una pausa appare fisiologica.