Piazza Affari positiva ma sotto i massimi. Bene gli industriali. FTSE MIB +2,19%.

Mercati azionari europei riducono guadagni nel finale. Wall Street positiva ma sotto i massimi: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +1,9%, NASDAQ Composite +1,1%, Dow Jones Industrial +2,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +2,19%, il FTSE Italia All-Share a +2,10%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,14%, il FTSE Italia STAR a +1,77%.

BTP in peggioramento, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,64% (chiusura precedente a 1,54%), lo spread sul Bund 195 bp (da 196) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indagine JOLTS (posizioni lavorative aperte) febbraio a 6,882 mln da 7,012 mln (atteso 6,600 mln. In Germania: produzione industriale febbraio +0,3% m/m da +3% (atteso -0,9%). In Italia: vendite al dettaglio febbraio +5,7% a/a, +0,8% m/m.

Industriali tonici a Piazza Affari dopo l'approvazione ieri di nuove misure di sostegno alla liquidità delle imprese per un ammontare di circa 400 miliardi di euro in termini di garanzie (quindi a leva) che portano lo strumento messo in campo dal governo a 750 miliardi di euro. Previste garanzie dal 100% al 70% a seconda dell'ammontare del prestito e delle dimensioni dell'impresa interessata. In evidenza Buzzi Unicem +6,77%, Leonardo +2,56%, STM +5,13%, Maire Tecnimont +3,06%.

*Molto bene CNH Industrial +7,30%, FCA +6,47% e la controllante Exor +8,27%. *Secondo voci raccolte da Reuters il Lingotto e PSA stanno valutando come creare adeguate riserve di liquidità prima di procedere all'integrazione. Possibile un rinvio dei rispettivi dividendi e della cedola speciale da 5,5 miliardi di euro che FCA staccherà a favore dei suoi azionisti prima dell'integrazione. Si parla anche della possibilità che il gruppo italoamericano possa approfittare delle misure a sostegno della liquidità delle imprese approvate ieri dal governo italiano nonostante la sede legale sia stata trasferita in Olanda (ma gli impianti restano nel nostro Paese).

*Ottima performance per DiaSorin +5,76% *che ha annunciato stamattina di aver completato presso il Policlinico San Matteo di Pavia gli studi necessari al lancio di un nuovo test sierologico ad alto volume di processamento per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti infettati dal SARS-CoV-2. Il test è stato studiato per rispondere all'esigenza di individuare nella popolazione i soggetti che sono già stati infettati dal virus (e che hanno sviluppato una risposta immunitaria), la cui diagnosi non sia stata effettuata attraverso l'esecuzione di un tampone e di un test di diagnostica molecolare. Il punto di forza del test sembra essere la quantità/rapidità di campioni processabili: ben 170 ogni ora con un livello minimo di intervento richiesto agli operatori del laboratorio. Il test potrà essere eseguito sulla piattaforma LIAISON® XL di cui sono installate circa 5 mila unità nel mondo e oltre 500 in Italia: ipotizzando un utilizzo 24 ore su 24, il numero di campioni di sieri di pazienti processabili al giorno nel nostro Paese ammonta a oltre 2 milioni.

*Bancari in ulteriore progresso (ma ben al di sotto dei massimi della mattinata) *dopo il balzo di ieri in scia all'approvazione delle misure a sostegno alla liquidità delle imprese. Fondamentale sarà il ruolo delle banche, ma l'erogazione delle risorse è sottoposto al via libera della Commissione UE. L'indice FTSE Italia Banche segna +1,80%, l'EURO STOXX Banks +2,6%. A Milano Intesa Sanpaolo +0,74%, Mediobanca +2,02%, UBI Banca +2,59%.

In evidenza UniCredit, +3,42% a 7,35 euro. Citigroup ha confermato la raccomandazione buy sul titolo con target ridotto da 13 a 11 euro. Le stime di utile per azione nel quadriennio 2020-2023 vengono abbassate del 19% medio per tener conto di maggiori perdite su crediti e di una minor attività a causa della crisi coronavirus. Secondo gli analisti della banca americana UniCredit può però vantare una solida posizione di capitale e un NPL ratio più basso rispetto alla concorrenza. Stabile Banco BPM, +0,00% a 1,2155 euro. Citigroup ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a neutral e riduce il target da 1,75 a 1,50 euro.

Atlantia -5,48% in rosso. Il Sole 24 Ore riferisce dello stato delle trattative con il governo sul tema concessioni e sul destino di Autostrade per l'Italia. Le richieste dell'esecutivo sembrano più penalizzanti rispetto a quanto ipotizzato dalle indiscrezioni della scorsa settimana, indiscrezioni che avevano dato il via a un rally consistente. Sempre secondo la stampa oggi è in programma un cda della holding dei Benetton per fare il punto dei negoziati. Il board si riunirà anche il 28 aprile per l'approvazione dei risultati 2019.

Anima Holding, +9,07% a 2,8140 euro, in ottima forma. Oggi il gruppo ha comunicato i dati sulla raccolta netta di risparmio gestito a marzo: +273 milioni di euro, dato comprende la raccolta su un nuovo mandato istituzionale per un ammontare di circa 700 milioni di euro, come già comunicato in data 5 marzo 2020. Il titolo ha superato il massimo del 27 marzo a 2,78 euro: una conferma della rottura in chiusura di seduta decreterebbe la riattivazione del recupero originato dal minimo storico a 2,00 euro toccato il 18 marzo verso il primo obiettivo a 3,14 (gap ribassista lasciato il 9 marzo), successivo a 3,48 (50% di ritracciamento della flessione partita il 20 febbraio).

Mediaset -0,45% debole. La società Czech Media Invest che fa capo a Daniel Kretinsky non sta agendo in concerto con Mediaset. Lo ha comunicato lo stesso imprenditore ceco. Czech Media Invest ha il 10% di ProSiebenSat.1 Media SE. Due settimane fa Mediaset aveva annunciato l'acquisizione (tramite la controllata Mediaset España Comunicacion S.A.) del 4,25% di ProSiebenSat.1 Media, portandola quota del Gruppo Mediaset al 20,1% dei diritti di voto (escludendo le azioni proprie).

Fiera Milano +6,97% accelera al rialzo approfittando del miglioramento del clima sui mercati. Il titolo è uno dei più penalizzati dall'emergenza coronavirus: dai massimi di fine gennaio ai minimi di fine marzo ha lasciato sul terreno circa 2/3 del proprio valore. Fiera Milano è stato uno dei primi gruppi a risentire della crisi dato che sin dal 2008 opera in Cina attraverso le società Hannover Milano Fairs China e Hannover Milano Fairs Shanghai, che fanno capo alla joint venture costituita con Deutsche Messe AG. A fine febbraio la notizia del posticipo di MIDO 2020, la più importante manifestazione nel settore dell'eyewear a livello mondiale ospitata presso la sede di Rho Fiera Milano, originariamente in programma dal 29 febbraio al 2 marzo, tra fine e maggio e la prima metà di giugno. A inizio settimana scorsa la decisione di Federlegno Arredo Eventi S.p.A. di posticipare al 2021 la 59esima edizione del Salone del Mobile, già riprogrammata dal 16 al 21 giugno 2020. Fiera Milano comunicherà nei prossimi giorni l'impatto stimato sui risultati economici attesi per l'anno 2020, anche in relazione all'avvio di importanti azioni di contenimento di costi.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)