Piazza Affari positiva ma sotto i massimi, Prysmian e STM in evidenza. BTP in rosso. FTSE MIB +0,52%.

*Il FTSE MIB segna +0,52%, il FTSE Italia All-Share +0,51%, il FTSE Italia Mid Cap +0,37%, il FTSE Italia STAR +0,74%.

BTP in ribasso e spread in ascesa.* Il decennale rende il 2,75% (+5 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 282 bp (+6 bp) (dati MTS). Stamattina il Tesoro ha collocato BTP con scadenza 2022, 2026 e 2049 per 6,750 miliardi di euro con rendimenti in crescita rispetto alle aste precedenti.

*Mercati azionari europei positivi: *Euro Stoxx 50 +0,8%, FTSE 100 +0,9%, DAX +0,4%, CAC 40 +1,1%, IBEX 35 +0,4%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in verde: S&P 500 +0,6%, Nasdaq 100 +0,8%, Dow Jones Industrial +0,4%.

I mercati azionari recuperano terreno dopo che il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, ha dichiarato che c'è la forte possibilità che i due presidenti Donald Trump e Xi Jinping si incontrino a fine giugno al G20 in Giappone, ma per il momento non sono stati programmati altri round negoziali. Le borse sono andate in fibrillazione nelle ultime sedute dopo il fallimento degli incontri a Washington della scorsa settimana e il botta e risposta tra USA e Cina a colpi di nuovi dazi reciproci.

Molto bene Prysmian +6,4% grazie ai risultati del primo trimestre del 2019. I ricavi si sono attestati a 2,771 miliardi di euro (+1,9% su base organica e leggermente meglio del consensus fissato a 2,763 miliardi). L'EBITDA adjusted è salito a 231 milioni da 198 nello stesso periodo del 2018, battendo nettamente le attese pari a 210 milioni. L'utile netto è più che triplicato rispetto al primo trimestre dell'anno scorso, passando da 28 a 89 milioni di euro. L'indebitamento netto al 31 marzo era pari a 2,9 miliardi di euro (2,761 escludendo l'impatto dell'IFRS 16), ben al di sopra dei 2,651 miliardi del consensus. Confermata la guidance 2019: EBITDA ajusted a 0,95-1,02 miliardi di euro (768 milioni nel 2018) e free cash flow a 300 milioni di euro +/-10%. Durante la conference call con gli analisti l'a.d. Valerio Battista ha affermato che entro fine mese saranno completate le riparazioni a WesternLink e quindi prevede che il termine di fine 2019 per la certificazione e accettazione finale del progetto sarà rispettato. Il manager ha dichiarato anche che lo scorso esercizio è stato chiaramente penalizzato dai problemi a WesternLink e che il gruppo deve ristabilire la perfetta esecuzione dei progetti degli anni precedenti.