*Piazza Affari positiva, Juventus e Ferragamo in evidenza. FTSE MIB +0,57%.

Mercati azionari europei in progresso. Alle 20 il parlamento britannico si esprimerà sulla "hard Brexit"* (uscita Regno Unito dalla UE senza accordo) il 29 marzo prossimo. Ieri il no all'accordo Brexit della premier May. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,8%, NASDAQ Composite +0,9%, Dow Jones Industrial +0,6%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,57%, il FTSE Italia All-Share a +0,49%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,14%, il FTSE Italia STAR a +0,10%.

BTP in lieve flessione: il decennale rende il 2,56% (+2 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 249 bp (-1 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, segnaliamo che negli USA a gennaio la domanda di beni durevoli è aumentata dello 0,4% su base mensile dopo l'incremento dell'1,3% precedente. Le attese erano fissate su un decremento dello 0,5%. L'indice "core" è diminuito dello 0,1% su base mensile, dal +0,3% precedente (consensus +0,1%). Negli Stati Uniti la spesa per le costruzioni e' cresciuta dell'1,3% a gennaio dopo essere diminuita dello 0,8% a dicembre (rivisto da -0,6%), battendo le attese degli economisti fissate su un incremento dello 0,4%. L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 8 marzo, le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 3,862 mln di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un incremento pari a 2,655 mln di barili. Eurostat ha reso noto che nel mese di gennaio la produzione industriale dell'eurozona e' diminuita dell'1,1% su base annua (consensus -2,1% a/a). Su base mensile la produzione industriale ha registrato una crescita inattesa dell'1,4% risultando superiore al consensus fissato su un incremento dell'1%.