Piazza Affari riduce il rosso nel finale. Bancari negativi con lo spread, bene auto e Ferragamo. FTSE MIB -0,14%.

Mercati azionari europei rimontano e chiudono in positivo. Wall Street in verde: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,6%, NASDAQ Composite +1,0%, Dow Jones Industrial +0,4%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,14%, il FTSE Italia All-Share a -0,18%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,36%, il FTSE Italia STAR a -0,30%.

I BTP riducono le perdite e lo spread si rilassa dopo essere salito sui massimi da dicembre (291 bp) in scia alle dichiarazioni di Salvini sul superamento dei limiti UE del 3% del rapporto deficit/PIL e del 130-140% del debito/PIL per far calare la disoccupazione in Italia. Il decennale rende il 2,75% (+2 bp) e lo spread segna 285 bp (+4 bp).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di aprile un decremento dello 0,2% m/m, in netto peggioramento rispetto alla lettura precedente pari a +1,7% e inferiore alle attese fissate su una variazione positiva dello 0,2%. Negli USA ad aprile la produzione industriale ha evidenziato una flessione dello 0,5% rispetto al mese precedente. Il dato ha deluso le aspettative (+0,0%) risultando in calo dalla rilevazione precedente (+0,2%, rivisto al rialzo da -0,1%). Negli USA le scorte di petrolio (dato EIA) alla fine della scorsa settimana risultavano in aumento di +5,431 mln di barili da -3,963 mln precedenti (attesi -0,800 mln). Negli USA l'indice Empire State Manufacturing (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di maggio a 17,8 punti da 10,1 punti di aprile risultando superiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a 8,20 punti. Negli Stati Uniti e' stato reso noto che l'indice del mercato immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) è cresciuto di un punto nel mese di maggio a 66 punti, risultando superiore al consensus, fissato a 64 punti. Eurostat ha pubblicato la seconda stima del PIL dell'eurozona: nel primo trimestre 2019 il prodotto interno lordo e' cresciuto dello 0,4% su base trimestrale (dal +0,2% del quarto trimestre 2018) ed è cresciuto dell'1,2% su base annuale, pari alla lettura precedente e alle attese. In Germania, l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha pubblicato le stime preliminari del PIL relativo al primo trimestre 2019, un dato che evidenzia un ritorno alla crescita dell'economia tedesca. Su base trimestrale il Pil è cresciuto dello 0,4%, risultando superiore alla rilevazione nulla precedente e pari al consensus. Su base annuale la crescita si è attestata al +0,6% risultando però inferiore alla rilevazione precedente e alle attese, fissate rispettivamente su una crescita dello 0,9% e dello 0,7%. In Italia l'Istat rende noto che nel mese di marzo si stima che il fatturato dell'industria aumenti in termini congiunturali dello 0,3%, proseguendo la dinamica positiva registrata nei due mesi precedenti. Nel primo trimestre l'indice complessivo è cresciuto dello 0,9% rispetto all'ultimo trimestre del 2018.Anche gli ordinativi registrano a marzo un incremento congiunturale del 2,2%, mentre nella media del primo trimestre del 2019 sono rimasti invariati rispetto al quarto trimestre dello scorso anno.