Piazza Affari rimbalza dai minimi, Trump ipotizza un accordo con l'Iran. FTSE MIB +0,46%.

Mercati azionari europei in verde. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,3%, NASDAQ Composite +0,2%, Dow Jones Industrial +0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,46%, il FTSE Italia All-Share a +0,44%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,31%, il FTSE Italia STAR a +0,05%.

Mercati azionari in territorio positivo dopo il rosso visto in avvio: nella notte l'attacco missilistico (operazione "Soleimani martire") iraniano alle basi USA di Ain Al Asad ed Erbil in Iraq. Secondo la tv di Stato di Teheran 80 militari americani sono rimasti uccisi. Il presidente Trump ha dichiarato che non c'è stato nessun danno a cittadini americani nell'attacco. Il presidente USA ha ipotizzato un accordo con l'Iran per far prosperare il Paese mediorientale. Le borse hanno accelerato al rialzo dopo le parole di Trump.

BTP negativi, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,40% (chiusura precedente a 1,37%), lo spread sul Bund segna 166 bp (da 166) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: nuovi occupati stima ADP dicembre +202 mila da +67 mila (atteso +160 mila); scorte di petrolio settimanali EIA a +1,164 mln di barili da -11,463 mln precedenti (attesi -3,572 mln). Nell'eurozona: indice fiducia consumatori dicembre -8,1 punti da -7,2 punti (attese -8,1 punti). In Germania ordini industriali novembre -1,3% da -0,4% (atteso +0,2%).

Atlantia +3,93% in deciso rialzo. Secondo indiscrezioni di stampa prosegue sottotraccia la trattativa con il governo per evitare la revoca delle concessioni autostradali. MF scrive che l'esecutivo avrebbe proposto un taglio immediato dei pedaggi del 5% e aumenti futuri limitati al 2% annuo (danno stimato: 4 miliardi di euro): fino a ieri i rumor parlavano di -5% da mantenere anche nei prossimi anni, ipotesi che sarebbe stata rigettata dal gruppo dei Benetton. Il Sole 24 Ore riferisce che il cda della controllata Autostrade dovrebbe riunirsi intorno a metà gennaio per mettere a punto il nuovo piano industriale: potrebbe contenere consistenti investimenti, soprattutto nella manutenzione e nella qualità del servizio (un modo per agevolare la trattativa, ndr).