Piazza Affari scivola in territorio negativo, UniCredit sotto pressione. FTSE MIB -0,41%.

*Il FTSE MIB segna -0,41%, il FTSE Italia All-Share -0,35%, il FTSE Italia Mid Cap +0,05%, il FTSE Italia STAR +0,23%.

BTP in ascesa, stabile spread. *Il rendimento del decennale segna 1,46% (chiusura precedente a 1,52%), lo spread sul Bund 205 bp (da 205) (dati MTS).

Mercati azionari europei in netto calo dai massimi di seduta: Euro Stoxx 50 +0,3%, FTSE 100 +0,2%, DAX +0,3%, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 +0,2%.

*Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in decisa flessione: *S&P 500 -1,1%, Nasdaq 100 -1,1%, Dow Jones Industrial -1,1%.

UniCredit accelera al ribasso -5,3% dopo le parole del CEO Jean Pierre Mustier nella conference call di presentazione dei risultati al 30 giugno. Il manager ha dichiarato che il piano industriale che verrà presentato il 3 dicembre ha come presupposto la crescita su basi organiche, lasciando però aperta la porta a opzioni alternative: sullo sfondo restano le indiscrezioni relative a una fusione a tre con Commerzbank e Societe Generale e alla revisione della struttura tramite separazione delle attività estere da quelle italiane (queste ultime sono penalizzate dal fardello dei crediti deteriorati). Il secondo trimestre 2019 di UniCredit è andato in archivio con risultati in calo e inferiori alle attese degli analisti. Inoltre il management ha peggiorato la guidance sui ricavi 2019 da 19,0 miliardi di euro a 18,7 miliardi (consensus 19,088).

Petroliferi deboli in scia al greggio che scivola sui minimi da gennaio per il Brent, da giugno per il WTI. Il future ottobre sul Brent segna 57,80 $/barile (da 58,50 circa), il future settembre sul WTI segna 52,45 $/barile (da 53,30 circa). Saipem -1,8%, Eni -0,7%, Tenaris -0,7%.