Bel progresso per Banco BPM +4,1% a 1,7630 euro: HSBC ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementa il target a 2,30 euro dopo la comunicazione di dati del primo semestre migliori delle attese. L'utile netto si è attestato a 593 milioni di euro, +68% a/a. L'a.d. Giuseppe Castagna in conference call ha dichiarato che dal prossimo anno BPM potrebbe tornare a ragionare sulla possibile distribuzione di un dividendo. Il manager ha anche affermato che d'ora in avanti gli UTP (Unlikely To Pay, inadempienze probabili) non saranno ceduti ma trattati internamente.

Molto bene Buzzi Unicem +2,7% a 18,51 euro: Barclays incrementa il target del titolo da 21 a 22 euro. Venerdì il gruppo di casale Monferrato ha comunicato dati semestrali superiori alle attese e migliorato la guidance 2019 sull'EBITDA ricorrente.

*Exprivia -4,9% *perde terreno in scia ai dati del primo semestre: ricavi: 251,6 milioni di euro (da 286,9 milioni nello stesso periodo del 2018), EBITDA 10,4 milioni (8,0), EBIT -3,4 milioni (-1,5), risultato ante imposte -9,5 milioni (-13,0), posizione finanziaria netta -249,0 milioni (-214,6 al 31 dicembre 2018). Dall'analisi dei risultati del settore TLC al 30 giugno e dalla proiezione del backlog a fine anno, il management ritiene "che tale situazione si manterrà anche nella seconda parte dell'anno, in quanto non si ravvisano segnali per una rapida ripresa. Di conseguenza si stima che i ricavi e EBITDA di fine anno potranno essere in contrazione rispetto a quanto previsto dal Piano Industriale 2018-2023 diffuso al mercato il 12 luglio 2018". Inoltre il cda "ha ritenuto necessaria un'analisi approfondita delle principali assunzioni del Piano Industriale 2018-2023, che potranno portare nei prossimi mesi ad una sua verifica, anche con l'obiettivo di rivedere e rafforzare il progetto di integrazione delle componenti IT (Exprivia) e TLC (Italtel) quale conseguenza del contesto di mercato così rilevato".