Piazza Affari sotto la parità. Male Unipol, BPER protagonista. FTSE MIB -0,20%.

*Il FTSE MIB segna -0,20%, il FTSE Italia All-Share -0,23%, il FTSE Italia Mid Cap -0,46%, il FTSE Italia STAR -0,40%.

BTP stabili.* Il decennale rende il 2,97% (invariato rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 286 bp (+1 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei in flessione: Euro Stoxx 50 -0,4%, FTSE 100 -0,1%, DAX -0,7%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 -0,8%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono negativi: S&P 500 -0,5%, NASDAQ Composite -0,8%, Dow Jones Industrial -0,5%.

BPER Banca, +9,0%, scatta in avanti in scia ai dati di bilancio. Il 2018 è andato in archivio con il record storico di profitti: 402 milioni di euro contro i 176 del 2017. Migliora anche la qualità dell'attivo, con l'NPE ratio netto al 6,8% dal 9,2% del 1° gennaio 2018. Solida la posizione patrimoniale: il CET1 ratio Fully Phased è pari all'11,9% sostanzialmente stabile rispetto a settembre 2018, mentre il CET1 ratio Phased In si attesta al 14,3%, ben al di sopra del requisito SREP fissato dalla BCE per il 2019 al 9,0%. Come anticipato dalle indiscrezioni delle ultime settimane BPER ha anche siglato l'acquisto delle quote di minoranza nel Banco di Sardegna e soprattutto quella di Unipol Banca da Unipol per 220 milioni di euro, con contestuale vendita al gruppo bolognese di crediti in sofferenza per un ammontare lordo pari a 1,3 miliardi di euro, a fronte di un corrispettivo di 130 milioni. La banca guidata dall'a.d. Alessandro Vandelli presenterà il piano strategico 2019-2021 il prossimo 28 febbraio.

Sale UniCredit +1,4% a 10,28 euro. Citigroup ha migliorato la raccomandazione sul titolo da hold a buy, Mediobanca ha confermato il giudizio outperform e incrementato il target da 15 a 16 euro. Ieri UniCredit aveva chiuso a -1,92% una seduta iniziata bene in scia ai dati dello scorso esercizio: il 2018 è andato in archivio con utile rettificato in crescita del 7,7% a 3,852 miliardi di euro (consensus 2,873 miliardi), con accelerazione nel trim4: 840 milioni, +19,9% a/a e "Migliore quarto trimestre per la seconda volta negli ultimi 10 anni" (consensus: 719 milioni). Confermato l'obiettivo di utile netto a fine 2019 pari a 4,7 miliardi di euro (consensus 4,355 miliardi).